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Compensazione Delle Spese Legali

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65 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Contratto collegato: quando si risolve il finanziamento?
Un consumatore stipula un contratto per un sistema di risparmio energetico e un finanziamento collegato. A seguito dell'interruzione della fornitura di energia, chiede la risoluzione del finanziamento. Il Tribunale respinge la domanda, chiarendo che per un contratto collegato, se l'operazione include contratti di appalto o somministrazione, non si applica la tutela legale automatica. Inoltre, la risoluzione è opponibile al finanziatore solo se quest'ultimo era a conoscenza della complessiva operazione commerciale.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Una società di gestione del risparmio, dopo aver impugnato un avviso di accertamento IMU, ha effettuato una rinuncia al ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, prendendo atto del pagamento del debito e dell'accettazione della controparte (un Comune), ha dichiarato l'estinzione del giudizio. L'ordinanza chiarisce che in caso di rinuncia non è dovuto il doppio del contributo unificato e, dato l'accordo tra le parti, le spese del giudizio di legittimità vengono compensate.
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Compensazione spese legali: no a ragioni di equità
Un centro diagnostico ha citato in giudizio un'azienda sanitaria per il pagamento di prestazioni specialistiche, sostenendo di avere diritto a un budget aggiuntivo. Dopo la sconfitta in primo e secondo grado, il centro ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso principale inammissibile, ma ha accolto il ricorso incidentale dell'azienda sanitaria sul punto della compensazione spese legali. La Corte ha stabilito che non è sufficiente un generico richiamo a 'ragioni di equità' per compensare le spese, ma sono necessarie 'gravi ed eccezionali ragioni' esplicitate in motivazione.
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Danno morale: quando è domanda nuova in appello?
A seguito di un sinistro stradale, una Corte d'Appello ha stabilito un principio fondamentale sul risarcimento del danno morale. La richiesta di liquidazione autonoma del danno morale, se non formulata in primo grado ma presentata solo in appello, viene considerata una "domanda nuova" e quindi inammissibile. La Corte ha chiarito che la richiesta di "personalizzazione del danno biologico" è concettualmente diversa dalla richiesta di un autonomo risarcimento per danno morale. La sentenza ha invece accolto l'appello dei familiari della vittima sulla compensazione delle spese legali, affermando che la loro condanna deve essere adeguatamente motivata e non può essere generica, soprattutto in caso di accoglimento parziale della domanda.
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Compensazione spese legali: quando è giustificata?
Un ente creditore appella una sentenza che lo condannava al pagamento di spese e danni per un avviso di ipoteca errato. La Corte d'Appello accoglie il ricorso, disponendo la compensazione spese legali per entrambi i gradi di giudizio. La Corte ha ritenuto che la scelta del contribuente di citare in giudizio l'ente immediatamente, senza alcun contatto preventivo per risolvere l'evidente errore, costituisse una "grave ed eccezionale ragione" per derogare al principio della soccombenza.
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