La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti del controllo giudiziario italiano in materia di Mandato d'arresto europeo (MAE). Analizzando un caso di richiesta di consegna dalla Germania per traffico di stupefacenti, la Corte ha stabilito che non è necessaria l'allegazione del mandato d'arresto nazionale, purché la sua esistenza e i suoi contenuti essenziali siano desumibili dalla documentazione trasmessa. Il giudice italiano non deve rivalutare nel merito il compendio indiziario, ma solo verificare che l'autorità emittente abbia fornito ragioni sufficienti a fondare la richiesta di consegna, basandosi su elementi come le dichiarazioni di un coimputato e i sequestri effettuati.
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