La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per lesioni aggravate di un uomo che, durante una lite per un parcheggio, ha aggredito un'altra persona con una bottiglia rotta. L'imputato sosteneva di aver agito per difendersi, ma i giudici hanno escluso questa possibilità. La sentenza stabilisce un principio chiaro: non è applicabile la **legittima difesa con bottiglia rotta** quando è l'imputato stesso a iniziare l'azione violenta, prelevando un oggetto, trasformandolo in arma e usandolo per colpire. Inoltre, l'aggressore avrebbe potuto allontanarsi, evitando lo scontro. La sua reazione è stata quindi giudicata un'aggressione volontaria e sproporzionata, non una difesa necessaria.
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