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Commissione Di Massimo Scoperto (Cms)

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44 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Commissione massimo scoperto: quando è legittima?
Una società ha citato in giudizio il proprio istituto di credito sostenendo l'applicazione di usura, anatocismo e l'illegittimità della commissione massimo scoperto (CMS). I tribunali di primo e secondo grado hanno respinto le richieste. La Corte di Cassazione ha confermato le sentenze precedenti, stabilendo la validità della clausola CMS in quanto sufficientemente determinata nel contratto. Ha inoltre ribadito il principio secondo cui, per i contratti antecedenti al 2010, la verifica dell'usura richiede una comparazione separata tra tasso di interesse e tasso soglia, e tra CMS e soglia CMS. Il ricorso è stato quindi respinto.
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Anatocismo Bancario: la decisione della Corte d’Appello
Una società correntista ha citato in giudizio un istituto di credito per l'applicazione di anatocismo bancario, commissioni indeterminate e tassi usurari sul proprio conto corrente. Il Tribunale di primo grado aveva accolto parzialmente le domande. La Corte d'Appello, in riforma della sentenza, ha riesaminato il rapporto contrattuale. Ha ritenuto valida la clausola anatocistica originaria fino al 2014, escludendo l'usura sulla base di una nuova consulenza tecnica che ha corretto il metodo di calcolo. La Corte ha inoltre distinto l'azione di accertamento del saldo, ritenuta ammissibile, dall'azione di ripetizione dell'indebito, dichiarata inammissibile poiché il conto era ancora aperto. Di conseguenza, il saldo del conto è stato rideterminato, accertando un debito inferiore per il correntista rispetto a quello calcolato dalla banca, e le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Commissione di massimo scoperto: quando è illegittima?
Una società ha contestato gli addebiti sul proprio conto corrente, inclusa la commissione di massimo scoperto (CMS). La Corte d'Appello ha stabilito che la CMS era illegittima perché il contratto, pur indicando l'aliquota, non specificava le modalità di calcolo. Questa indeterminatezza ha reso la clausola nulla. Di conseguenza, la Corte ha ordinato il ricalcolo del saldo del conto escludendo la CMS, trasformando un debito del cliente in un credito e condannando la banca alla restituzione delle somme e alla rettifica della segnalazione in Centrale Rischi.
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Clausole bancarie nulle: quando la banca deve pagare
Una società ha citato in giudizio la propria banca contestando varie commissioni e interessi addebitati sul conto corrente. La Corte d'Appello ha confermato che diverse clausole bancarie erano nulle, in particolare quella sulla commissione di massimo scoperto per indeterminatezza, e ha convalidato un accertamento di usura. Sebbene abbia parzialmente modificato la decisione di primo grado riducendo l'importo, la Corte ha comunque condannato la banca a un significativo rimborso. Il caso evidenzia l'importanza della chiarezza nei contratti bancari e come le clausole nulle possano portare a condanne per l'istituto di credito.
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