Due soggetti hanno aggredito violentemente un uomo per strada. Il primo aggressore ha distratto la vittima togliendole la sigaretta di bocca e l'ha poi bloccata. Il secondo aggressore, pugile esperto, ha sferrato un violento pugno alla mandibola, causando lesioni gravi con prognosi superiore a quaranta giorni. Gli aggressori hanno inoltre danneggiato il vetro dell'ambulanza intervenuta per i soccorsi. I giudici di primo grado avevano assolto gli imputati, ma la Corte d'Appello ha ribaltato la decisione condannandoli entrambi. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, sancendo la piena sussistenza del concorso in lesioni personali anche per chi immobilizza la persona offesa o compie manovre diversive, agevolando l'azione violenta del complice.
Continua »