Un individuo ha rubato un paio di occhiali da sole da un negozio, fingendosi cliente e sottraendo il bene con abilità. I giudici lo hanno condannato per Furto con destrezza e su cose esposte alla pubblica fede. L'imputato ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la presenza della destrezza, il mancato riconoscimento dell'attenuante del danno di speciale tenuità (valore 139 euro) e l'applicazione del reato continuato per altri illeciti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la condanna. Ha ritenuto la condotta abile, il danno non irrisorio e ha escluso il reato continuato, vedendo nei reati precedenti un'abitudine al crimine piuttosto che un unico disegno criminoso.
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