LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Chiamata In Correità — Anno 2025

Pagina 4 di 4

66 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Chiamata In Correità

Provvedimenti

Associazione per delinquere: il ruolo attivo del coniuge
La Corte di Cassazione ha confermato la misura della custodia cautelare in carcere per una donna accusata di partecipazione ad un'associazione per delinquere finalizzata al narcotraffico, gestita principalmente dalla famiglia del marito. La Corte ha ritenuto che, al di là del rapporto di coniugio, esistessero gravi indizi di colpevolezza basati su intercettazioni, dichiarazioni di collaboratori e comportamenti attivi (facta concludentia), come la gestione della cassa e l'intestazione fittizia di beni. La sentenza chiarisce che il legame familiare non esclude la responsabilità penale quando è provato un contributo consapevole e attivo al sodalizio criminale.
Continua »
Valutazione collaboratori di giustizia: la Cassazione
Un individuo, condannato per aver pianificato un tentato omicidio nel contesto di una faida tra clan, ha presentato ricorso in Cassazione contestando l'attendibilità delle prove. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando la condanna e ribadendo i principi sulla valutazione dei collaboratori di giustizia. La sentenza sottolinea che le testimonianze devono essere analizzate in modo unitario e che piccole discrepanze o motivi di rancore non inficiano la credibilità se il nucleo della narrazione è coerente e riscontrato.
Continua »
Chiamata in correità: la valutazione per la custodia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio aggravato. Il caso si basa sulla chiamata in correità da parte di più collaboratori di giustizia, che hanno indicato il ricorrente come mandante. La Corte ha confermato la validità della valutazione del Tribunale del riesame, che ha ritenuto le dichiarazioni credibili, convergenti e supportate da riscontri esterni, ritenendole sufficienti a configurare i gravi indizi di colpevolezza necessari per la misura cautelare.
Continua »
Estradizione processuale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un cittadino contro la sua consegna alla Svizzera, richiesta per reati di truffa. La sentenza ribadisce i principi in materia di estradizione processuale, specificando che la valutazione degli indizi di colpevolezza da parte del giudice italiano è sommaria e non segue i rigorosi criteri del processo interno. Inoltre, la Corte ha confermato che la decisione di rifiutare l'estradizione per reati commessi anche in Italia è una facoltà discrezionale che spetta al Ministro della Giustizia e non all'autorità giudiziaria.
Continua »
Associazione mafiosa: la prova della partecipazione
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi di quattro imputati condannati per partecipazione ad associazione mafiosa di tipo 'ndrangheta. La sentenza ribadisce che la prova della partecipazione non richiede necessariamente il coinvolgimento in delitti specifici, ma può basarsi su frequentazioni reiterate con esponenti di spicco, conoscenza della struttura del clan e un ruolo funzionale, anche non operativo, all'interno del sodalizio. La Corte ha ritenuto inammissibili le censure che miravano a una mera rivalutazione dei fatti e ha confermato la validità delle prove raccolte, incluse le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, ritenute attendibili e riscontrate.
Continua »
Attendibilità collaboratori giustizia: la Cassazione
La Corte di Cassazione conferma la condanna all'ergastolo per un imputato, ritenuto mandante di un omicidio di stampo mafioso avvenuto nel 2001. La decisione si fonda sull'analisi dell'attendibilità dei collaboratori di giustizia, le cui dichiarazioni, seppur con alcune discrasie, sono state ritenute reciprocamente corroboranti e sufficienti a provare la colpevolezza. La Corte ha rigettato i motivi di ricorso della difesa, che contestavano la credibilità dei dichiaranti e la valutazione delle prove, ribadendo i principi sulla chiamata in correità e l'attendibilità frazionata.
Continua »