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Censura — Anno 2025

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82 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Censura

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: quando la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da due persone condannate in appello per resistenza a pubblico ufficiale. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano generici, ripetitivi di censure già esaminate e miravano a una nuova valutazione dei fatti, compito che non spetta alla Cassazione. Di conseguenza, la condanna è diventata definitiva, con l'obbligo per i ricorrenti di pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando è generico e ripetitivo
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per resistenza a pubblico ufficiale. La decisione si fonda sulla natura ripetitiva e generica dei motivi di appello, che non si confrontavano specificamente con la motivazione della sentenza impugnata. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Reclamo liberazione anticipata: i motivi specifici
La Corte di Cassazione chiarisce l'inammissibilità di un reclamo per liberazione anticipata privo di motivi specifici. La sentenza sottolinea che, data la natura giurisdizionale del procedimento, una generica contestazione non è sufficiente per impugnare la decisione del Magistrato di sorveglianza. Il ricorso del detenuto è stato quindi rigettato, confermando la necessità di argomentazioni dettagliate contro la valutazione impugnata.
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Prescrizione intimazione pagamento: la Cassazione decide
Una società ha ricevuto un'intimazione di pagamento per imposte risalenti a diversi anni prima. Sebbene i giudici di merito avessero respinto il suo ricorso, la Corte di Cassazione ha accolto le sue ragioni. L'ordinanza stabilisce un principio fondamentale: la prescrizione dell'intimazione di pagamento può essere sempre fatta valere se il termine è maturato dopo la notifica della cartella esattoriale originaria, anche qualora quest'ultima non sia stata impugnata. La Corte ha annullato la decisione precedente e ha rinviato il caso per un nuovo esame.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello non va
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La Corte ha ritenuto manifestamente infondata la lamentela del ricorrente su un presunto vizio di notifica dell'avviso di udienza, sottolineando che l'effettiva conoscenza dell'atto da parte dell'interessato prevale su ogni formalismo. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di tremila euro.
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Inammissibilità del ricorso: appello generico bocciato
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato contro una condanna per danneggiamento aggravato, resistenza e altri reati. I motivi del ricorso sono stati giudicati generici e meramente riproduttivi di censure già respinte dalla Corte d'Appello, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Sanzione disciplinare avvocato: onorari e prescrizione
La Corte di Cassazione conferma la sanzione disciplinare avvocato (censura) per la richiesta di onorari manifestamente eccessivi. L'ordinanza chiarisce che la successiva dichiarazione di ineleggibilità di alcuni membri del CNF non invalida la decisione e che, per fatti anteriori al 2013, si applica il vecchio e più severo regime della prescrizione, senza il principio della lex mitior. La richiesta di compensi sproporzionati rispetto all'attività effettivamente svolta integra l'illecito disciplinare.
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Ricorso inammissibile: motivi e decisioni della Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile in un caso di debito bancario. L'analisi si concentra sui motivi procedurali, come l'introduzione di nuove eccezioni in appello e la genericità delle censure, che hanno portato al rigetto di tutte le doglianze del debitore. La Corte ha ribadito l'importanza del rispetto delle preclusioni processuali.
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Specificità dei motivi di ricorso: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale a causa della manifesta mancanza di specificità dei motivi di ricorso. L'impugnazione è stata ritenuta generica e apparente, incapace di formulare una critica argomentata alla sentenza di secondo grado, in violazione dei requisiti previsti dall'art. 581 del codice di procedura penale. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità del ricorso: motivi generici e sentenza
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso contro una sentenza di condanna per furto aggravato. La decisione si fonda sulla genericità e astrattezza dei motivi presentati, che si limitavano a riproporre le stesse censure dell'appello senza individuare critiche specifiche. Questa ordinanza sottolinea il principio fondamentale secondo cui l'atto di impugnazione deve contenere rilievi chiari e puntuali per poter essere esaminato nel merito.
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Danno da precariato: la stabilizzazione non basta
La Corte di Cassazione ha stabilito che la stabilizzazione di un lavoratore non esclude automaticamente il diritto al risarcimento per il danno da precariato derivante dall'abuso di contratti a termine. È necessario che il giudice di merito verifichi l'esistenza di un nesso di causa-effetto diretto tra l'abuso subito e l'assunzione a tempo indeterminato. Se l'assunzione avviene tramite un concorso che offre solo una mera 'chance', la funzione risarcitoria non può considerarsi soddisfatta. La Corte ha quindi cassato la sentenza d'appello che aveva negato il risarcimento, rinviando per una nuova valutazione.
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Combustione illecita di rifiuti: Cassazione inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per la combustione illecita di rifiuti. La decisione si fonda sull'impossibilità di rivalutare i fatti in sede di legittimità e sulla novità dei motivi di appello relativi alla pena, non proposti nei gradi precedenti. Viene confermata la gravità del reato per la presenza di rifiuti pericolosi.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato un ricorso inammissibile a causa della genericità dei motivi proposti. La decisione evidenzia come una censura non sufficientemente dettagliata contro una sentenza d'appello comporti il rigetto e la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, confermando la necessità di specificità negli atti di impugnazione.
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Inammissibilità ricorso: i requisiti di specificità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso a causa della genericità dei motivi presentati. La decisione sottolinea come la mancanza di censure specifiche impedisca al giudice di valutare il caso, portando alla condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria. Questo caso evidenzia l'importanza di formulare appelli chiari e dettagliati per evitare una declaratoria di inammissibilità ricorso.
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Porto d’armi abusivo: precedenti e tenuità del fatto
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per porto d'armi abusivo. La richiesta di non punibilità per "particolare tenuità del fatto" è stata respinta a causa dell'abitualità del comportamento, desunta da una serie di precedenti penali eterogenei (stupefacenti, ricettazione), e non solo da reati specifici. Anche le attenuanti generiche sono state negate, valorizzando la personalità del reo e la potenziale pericolosità della condotta.
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Inammissibilità ricorso: i motivi nuovi in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per furto aggravato. La decisione si fonda su un vizio procedurale: il motivo di ricorso, relativo a una circostanza aggravante, non era stato sollevato nell'atto d'appello ma solo nelle conclusioni finali del secondo grado. Tale tardività ha reso la doglianza inammissibile, precludendone l'esame da parte della Suprema Corte.
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Ricorso inammissibile: i motivi generici in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato un ricorso inammissibile a causa della genericità dei motivi presentati. Inoltre, una delle censure sollevate non era stata proposta nel precedente grado di giudizio. La decisione sottolinea l'importanza di formulare critiche specifiche e tempestive contro le sentenze, condannando la parte ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Occultamento scritture contabili: quando è reato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per occultamento scritture contabili. La Corte ribadisce che tale delitto è un reato di pericolo concreto, che si configura con il nascondimento materiale dei documenti, rendendoli indisponibili per l'accertamento fiscale, e che una censura generica e assertiva non può essere accolta.
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Ricorso inammissibile per telefono in carcere
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un soggetto condannato per l'introduzione illecita di un telefono cellulare in un istituto penitenziario. La decisione si fonda sulla constatazione che l'appello si limitava a riproporre le stesse argomentazioni già correttamente valutate e respinte dai giudici di merito, risultando così privo dei requisiti per un esame nel merito.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla genericità delle censure e sul tentativo del ricorrente di ottenere una nuova valutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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