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Causa Di Scioglimento

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un evento previsto dalla legge o dallo statuto (come la riduzione del capitale al di sotto del minimo legale) che obbliga a cessare l'attività ordinaria della società e ad avviare la procedura di liquidazione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Responsabilità degli amministratori: risarciti i debiti della crisi
Una società a responsabilità limitata perde interamente il proprio capitale sociale, ma l'amministratrice prosegue l'attività ordinaria accumulando nuovi debiti invece di avviare la liquidazione. La Curatela fallimentare promuove un'azione per far valere la responsabilità degli amministratori. La Corte d'Appello respinge la domanda ritenendo che la Curatela debba dimostrare la natura non conservativa dei singoli atti gestori. La Cassazione ribalta la decisione. La Suprema Corte stabilisce che spetta all'amministratore, dopo il verificarsi di una causa di scioglimento, dimostrare che le operazioni compiute avessero una finalità meramente conservativa e non comportassero nuovi rischi d'impresa. La sentenza viene cassata con rinvio per un nuovo esame della posizione dell'amministratrice.
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Responsabilità Amministratori: Continuare l’Attività non Basta
La Corte di Cassazione affronta il tema della responsabilità degli amministratori post scioglimento. Un'azienda aveva citato in giudizio un suo amministratore per i danni derivanti dalla prosecuzione dell'attività dopo la perdita del capitale sociale. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: per ottenere un risarcimento, non è sufficiente dimostrare che l'attività è continuata. L'azienda deve provare che l'amministratore ha compiuto atti di gestione specifici, non meramente conservativi, e che proprio quegli atti hanno causato un danno concreto al patrimonio sociale. La semplice omissione degli adempimenti formali, come l'iscrizione dello scioglimento nel registro delle imprese, non genera di per sé un danno risarcibile. La Corte ha quindi accolto il ricorso dell'amministratore, annullando la precedente condanna.
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Responsabilità amministratore: paga di tasca sua i debiti sociali
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un amministratore a risarcire personalmente un creditore della società. Dopo che la società aveva perso interamente il proprio capitale sociale, l'amministratore ha continuato l'attività, acquistando merce e creando nuovi debiti. Secondo la Corte, una volta verificatasi una causa di scioglimento, l'amministratore ha solo poteri di gestione conservativa. Ignorare questo limite configura una precisa 'responsabilità dell'amministratore per nuove operazioni', che lo obbliga a pagare con il proprio patrimonio i creditori rimasti insoddisfatti. La Corte ha stabilito che il creditore deve solo provare che l'operazione è 'nuova', mentre spetta all'amministratore dimostrare che era necessaria per conservare il patrimonio sociale.
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Responsabilità amministratori: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla responsabilità degli amministratori di una società fallita per aver continuato l'attività sociale nonostante si fosse verificata una causa di scioglimento (riduzione del capitale sotto il minimo legale). La Corte ha ritenuto inammissibili i ricorsi di due ex amministratori, confermando la loro responsabilità non per il mero ritardo nel formalizzare lo scioglimento, ma per la violazione del divieto di intraprendere nuove operazioni gestionali. Ha invece accolto parzialmente il ricorso di un altro amministratore, stabilendo che la corte d'appello dovrà riconsiderare l'impatto di una transazione avvenuta con altri condebitori solidali sull'ammontare del suo debito residuo.
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Responsabilità amministratori: obblighi e doveri
La Corte di Cassazione interviene sulla responsabilità amministratori per la mancata dichiarazione di una causa di scioglimento della società. In un caso riguardante un'impresa edile creditrice verso una società cliente con capitale azzerato, la Corte ha stabilito un principio fondamentale: la responsabilità non è automatica per chi subentra nella carica. È necessario accertare il nesso causale tra la condotta omissiva di ciascun singolo amministratore e il danno subito dal terzo. La semplice pubblicazione di un bilancio in perdita non esonera gli amministratori dai loro specifici obblighi di accertamento e pubblicità della causa di scioglimento.
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