La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una donna per il reato di disturbo della quiete pubblica e getto pericoloso di cose a causa della detenzione di 33 animali (7 cani e 26 gatti) nel proprio appartamento. Il continuo abbaiare e i miagolii, uniti ai cattivi odori derivanti dalla scarsa igiene, superavano la normale tollerabilità, disturbando l'intero condominio e gli edifici vicini. Il ricorso della donna è stato dichiarato inammissibile in quanto le sue argomentazioni miravano a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
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