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Causa Di Non Punibilità

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1002 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Occupazione abusiva: restare in casa popolare è reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per occupazione abusiva nei confronti di una donna rimasta in un alloggio popolare dopo il decesso del legittimo assegnatario, nonostante avesse il consenso dell'erede. La sentenza stabilisce che l'occupazione senza un titolo legale costituisce reato, poiché le regole di assegnazione degli alloggi pubblici non possono essere derogate da accordi privati. Il reato è procedibile d'ufficio e la lunga durata dell'occupazione impedisce l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
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Tenuità del fatto: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro la decisione della Corte d'Appello che aveva negato l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha stabilito che la valutazione della Corte d'Appello, basata sulla pianificazione organizzata del reato, costituisce un giudizio di fatto non illogico e, pertanto, non riesaminabile in sede di legittimità, soprattutto quando il ricorso si limita a riproporre le medesime censure.
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Ricorso inammissibile se ripetitivo: Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna della Corte d'Appello. I motivi del ricorso, relativi a presunte cause di giustificazione e alla non punibilità per particolare tenuità del fatto, sono stati ritenuti una mera riproposizione di argomenti già esaminati e correttamente respinti nel grado precedente. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Particolare tenuità del fatto: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso con cui si contestava la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha ritenuto che il motivo di ricorso fosse una semplice riproposizione di una questione già valutata e respinta con motivazione logica dalla Corte d'Appello, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Abitualità del reato: quando il ricorso è generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello. I motivi, relativi al mancato riconoscimento di una causa di non punibilità e alla contestazione della recidiva, sono stati ritenuti generici. La Corte ha confermato la valutazione basata sull'abitualità del reato, desunta da precedenti specifici per evasione e stupefacenti, che indicavano un'accresciuta pericolosità sociale del soggetto.
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Particolare tenuità del fatto: uscire per fumare
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto che aveva violato una misura restrittiva uscendo di casa per fumare. La Corte ha escluso l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), ritenendo che il futile motivo dell'allontanamento dimostrasse una grave insensibilità verso le prescrizioni imposte, rendendo l'offesa non di lieve entità.
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Causa di non punibilità: no se c’è insensibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che invocava lo stato di necessità per essere uscito a comprare un gelato. La Corte ha escluso l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, sottolineando che l'"apprezzata insensibilità al rispetto delle prescrizioni imposte" rende la condotta non scarsamente offensiva, giustificando la condanna.
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Art. 131-bis c.p.: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso sull'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.). La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, i quali avevano escluso il beneficio ritenendo la condotta non di lieve entità a causa della futilità dei motivi alla base della violazione, sintomo di insensibilità del reo verso le prescrizioni imposte.
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Turbata libertà del contraente: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di turbata libertà del contraente a carico di due imputati. L'accordo tra un funzionario pubblico e i suoi familiari sulle specifiche tecniche di un bando di gara è stato ritenuto sufficiente a integrare il reato di pericolo, anche senza un'effettiva alterazione del risultato finale della gara.
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Particolare tenuità del fatto: la Cassazione annulla
Un individuo condannato per evasione dagli arresti domiciliari ha presentato ricorso in Cassazione, lamentando il mancato riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, annullando con rinvio la sentenza d'appello. La motivazione è che la non punibilità non può essere esclusa a priori solo perché si tratta di un reato di evasione, ma richiede una valutazione concreta della specifica condotta, che la corte territoriale aveva omesso.
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Porto d’armi: inammissibile il ricorso generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il porto d'armi ingiustificato di due coltelli. La decisione si basa sulla genericità delle censure, che miravano a un riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità. La Corte ha confermato la valutazione dei giudici di merito, sottolineando come la pericolosità delle armi e i precedenti penali dell'imputato impedissero sia l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto sia la concessione delle attenuanti generiche.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione e i motivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una condanna per guida in stato di ebbrezza. L'appello è stato giudicato inammissibile perché i motivi presentati erano una mera ripetizione di quelli già respinti dalla Corte d'Appello, senza una critica specifica alla motivazione della sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile evasione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una donna condannata per il reato di evasione. I motivi del ricorso, focalizzati su una presunta scriminante e su vizi di motivazione, sono stati considerati un tentativo di ottenere una nuova valutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. La decisione di rigettare il ricorso inammissibile per evasione ha comportato la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Particolare tenuità del fatto e spaccio: no se abituale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per spaccio di stupefacenti, il quale invocava la non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha stabilito che, nonostante la condotta fosse rudimentale e il quantitativo di droga esiguo, l'attività rappresentava la sua unica fonte di reddito e non era quindi occasionale. La presenza di strumenti per la pesatura e l'uso di un veicolo per le cessioni hanno dimostrato un inserimento sistematico nel mercato della droga, incompatibile con il beneficio richiesto.
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Particolare tenuità dell’offesa e danno rilevante
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per danneggiamento. L'imputato richiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità dell'offesa. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, sottolineando che l'entità del danno, non solo patrimoniale, ma anche quello arrecato agli ambienti di un'amministrazione pubblica, costituisce un motivo valido e sufficiente per escludere il beneficio, rendendo il ricorso inammissibile.
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Causa di non punibilità: il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 23/05/2025, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati avverso una sentenza della Corte d'Appello di Palermo. La Corte ha stabilito che la mancata cessazione della condotta illecita preclude l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Inoltre, ha ribadito che i criteri per negare tale beneficio sono alternativi, bastando la valutazione negativa di un solo elemento per escluderlo.
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Ricettazione e ritrovamento: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per ricettazione di un telefono cellulare. L'imputato sosteneva di averlo trovato e di volerlo restituire, chiedendo la derubricazione del reato, l'applicazione della particolare tenuità del fatto e le attenuanti generiche. La Corte ha respinto tutte le richieste, confermando la condanna per ricettazione. La decisione si basa sulla manifesta infondatezza dei motivi, evidenziando come la versione dei fatti dell'imputato fosse inverosimile e come i suoi precedenti penali ostacolassero l'applicazione di benefici.
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Ricorso inammissibile: la mera riproposizione dei motivi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato un ricorso inammissibile poiché le argomentazioni presentate erano una semplice ripetizione di quelle già esaminate e rigettate dalla Corte d'Appello di Bari. La Corte ha evidenziato che la mera riproposizione dei motivi, senza l'introduzione di nuove critiche specifiche, non soddisfa i requisiti per un valido ricorso di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Falsa testimonianza della vittima: nessuna scusante
Un uomo, vittima di lesioni da parte della moglie, fornisce una falsa testimonianza per proteggerla, accusando un ignoto aggressore. La Corte di Cassazione ha stabilito che la causa di non punibilità non si applica in questi casi. Essendo la persona offesa dal reato, l'uomo aveva l'obbligo di testimoniare il vero e non godeva della facoltà di astenersi prevista per i prossimi congiunti. La sentenza di assoluzione è stata quindi annullata, riaffermando che la falsa testimonianza della vittima di un reato intrafamiliare è un reato punibile.
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Causa di non punibilità: la Cassazione e la lex mitior
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per resistenza a pubblico ufficiale, stabilendo che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) deve essere valutata secondo la legge in vigore al momento del reato. Una modifica legislativa successiva e più sfavorevole, che esclude tale reato dall'ambito di applicazione della norma, non può essere applicata retroattivamente, in ossequio al principio della lex mitior (legge più favorevole).
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