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Causa Di Esclusione Della Punibilità

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31 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Inammissibilità ricorso: no tenuità se reato non lieve
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. I giudici hanno respinto i motivi basati sulla presunta inutilizzabilità di prove video, ritenute legittime perché acquisite in un'area comune, e sulla richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, poiché la condotta non è stata giudicata di scarsa offensività.
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Deposito tardivo conclusioni: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione, con ordinanza 26001/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso basato sul deposito tardivo delle conclusioni del Procuratore Generale nel giudizio d'appello. La Corte ha stabilito che tale ritardo procedurale, nel contesto del rito cartolare emergenziale, non costituisce causa di nullità, ma esime solamente il giudice dall'obbligo di esaminare tali conclusioni, confermando la condanna della ricorrente.
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Particolare tenuità del fatto: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro la sentenza della Corte d'Appello che aveva negato l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La motivazione del giudice di merito è stata ritenuta logica e giuridicamente corretta, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Non punibilità 131-bis: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un imputato condannato per un reato contravvenzionale. La Corte d'Appello aveva ridotto la pena ma negato sia le attenuanti generiche sia l'applicazione della causa di non punibilità 131-bis cod. pen. per la particolare tenuità del fatto. La Cassazione ha rigettato i motivi sulle attenuanti, ritenendoli adeguatamente motivati, ma ha accolto quello sulla non punibilità 131-bis. Ha chiarito che per valutare l'abitualità del comportamento, che osta all'applicazione della norma, il giudice può considerare anche reati della stessa indole e precedenti non punibili. La sentenza è stata annullata su questo punto con rinvio alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
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Occupazione abusiva immobile: quando è reato?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per occupazione abusiva di immobile pubblico. La Corte chiarisce che il reato di cui all'art. 633 c.p. si configura anche quando una persona, inizialmente ospitata, rimane nell'abitazione dopo l'allontanamento dell'assegnatario, comportandosi come proprietario. Il termine 'invasione' indica un'occupazione arbitraria e 'contra ius', a prescindere dal pacifico ingresso iniziale.
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Falsa dichiarazione redditi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un individuo per falsa dichiarazione redditi nell'istanza di ammissione al gratuito patrocinio. L'imputato aveva omesso i cospicui redditi della convivente, sostenendo di non esserne a conoscenza. La Corte ha respinto il ricorso, ritenendo implausibile l'ignoranza data la notevole differenza tra il dichiarato e il reale, e ha escluso sia la particolare tenuità del fatto che l'attenuante del danno lieve, consolidando un orientamento di rigore sulla materia.
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Particolare tenuità del fatto: quando non si applica?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione si basa sulla constatazione che la condotta non era né occasionale né isolata, dato che l'imputato era già stato sanzionato in precedenza per un comportamento simile. Questo precedente, secondo la Corte, dimostra una pericolosità incompatibile con il beneficio richiesto.
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Tenuità del fatto: no se si demolisce l’abuso
La Corte di Cassazione ha stabilito che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non può essere concessa basandosi unicamente sulla demolizione dell'opera abusiva. Se tale demolizione rappresenta un atto richiesto dalla legge, non può essere considerata una condotta riparatoria spontanea sufficiente a giustificare l'applicazione dell'esimente. Nel caso esaminato, due soggetti, condannati per una contravvenzione edilizia, hanno visto il loro ricorso respinto perché l'abuso era durato a lungo e la successiva rimozione era un obbligo normativo.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione contro i motivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché i motivi presentati erano una semplice ripetizione di censure già respinte in appello. Il caso riguardava il porto di un tirapugni, per cui è stata negata sia l'ipotesi di lieve entità sia la particolare tenuità del fatto, data la gravità delle circostanze.
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Esclusione punibilità: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata contro una condanna per il reato di cui all'art. 494 c.p. La richiesta di applicare la causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) è stata respinta. La Corte ha stabilito che il motivo di ricorso si basava su un precedente motivo d'appello inammissibile per genericità, poiché non contestava specificamente l'abitualità del comportamento, elemento ostativo alla concessione del beneficio.
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Reato permanente: no a 131-bis se l’offesa dura
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due persone condannate per l'occupazione di un immobile. L'ordinanza conferma un principio chiave: per un reato permanente, la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) non può essere applicata finché la condotta illecita perdura. La Corte ha inoltre rigettato le censure relative alla mancata concessione di un'attenuante e al diniego di rinnovare l'istruttoria in appello, ritenendo le motivazioni della Corte territoriale logiche e sufficienti.
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