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Cassazione

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517 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Credito d’imposta estero: prevale la convenzione
La Corte di Cassazione stabilisce che, per il riconoscimento del credito d'imposta estero, le convenzioni contro la doppia imposizione prevalgono sulla legge nazionale. Annullata la pretesa del Fisco che richiedeva la prova del pagamento definitivo dell'imposta versata in Brasile, in applicazione della Convenzione Italia-Brasile. La contribuente aveva diritto al credito anche in assenza di tale prova formale.
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Domanda di restituzione: a quale giudice rivolgersi?
Un condomino, dopo aver ottenuto una vittoria parziale in Cassazione in una lite per spese condominiali e aver pagato in base alla sentenza poi annullata, ha avviato una nuova causa per la restituzione delle somme. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la domanda di restituzione deve essere proposta esclusivamente al giudice del rinvio, anche se il relativo giudizio si è estinto per mancata riassunzione. L'aver agito diversamente ha comportato anche una condanna per lite temeraria.
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Procura telematica: quando è valida nel processo
Un contribuente si vede rigettare un ricorso perché la procura alle liti è ritenuta invalida. La Cassazione interviene, stabilendo che la procura telematica, se depositata nella stessa busta dell'atto, è da considerarsi valida, anche se originariamente cartacea. La Corte annulla la decisione e rinvia per un nuovo esame.
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Imposta di pubblicità: tassabile tutta la pensilina?
Una società concessionaria per la riscossione dei tributi ha contestato a una compagnia petrolifera il calcolo dell'imposta di pubblicità sulla pensilina di una stazione di servizio, sostenendo che l'intera superficie fosse tassabile. Le corti di merito avevano limitato la tassazione alla sola area del marchio. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della concessionaria, stabilendo che l'intera struttura può costituire base imponibile se, per colore, forma o continuità grafica, diventa parte integrante del messaggio pubblicitario. La causa è stata rinviata per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Imposta sulla pubblicità: le cabine foto non sono esenti
La Corte di Cassazione ha stabilito che le scritte presenti sulle cabine fotografiche automatiche non godono dell'esenzione prevista per le insegne di esercizio. Secondo la Corte, queste scritte non identificano la sede dell'attività, bensì hanno una funzione puramente pubblicitaria dei servizi offerti. Di conseguenza, sono soggette al pagamento dell'imposta sulla pubblicità. Il caso riguardava il ricorso di una società concessionaria della riscossione contro una società proprietaria di cabine foto, che aveva ottenuto l'esenzione nei primi due gradi di giudizio.
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Compenso Avvocato: Fase Istruttoria Sempre Dovuta
La Corte di Cassazione ha stabilito che il compenso avvocato per la "fase istruttoria e/o di trattazione" è sempre dovuto, anche nei casi di patrocinio a spese dello Stato. Un legale aveva contestato la decisione di un Tribunale che aveva escluso tale fase dal calcolo della parcella in una causa di divorzio. La Suprema Corte ha accolto il ricorso su questo punto, chiarendo che la fase di trattazione è ineludibile in ogni causa, giustificando così il relativo compenso. Ha invece confermato che la valutazione sulla complessità del caso spetta al giudice di merito.
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Rimborso credito IRES: sì con dichiarazione integrativa
Una società che aveva versato IRES in eccesso ha presentato una dichiarazione integrativa per recuperare il credito. L'Agenzia delle Entrate negava il rimborso, sostenendo che il credito poteva essere usato solo in compensazione. La Corte di Cassazione ha dato ragione al contribuente, stabilendo che la richiesta di rimborso è un'opzione legittima e alternativa alla compensazione. La presentazione della dichiarazione integrativa a favore equivale già a un'istanza di rimborso.
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Notifica nuovo difensore: l’errore che annulla l’atto
La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica di un atto di appello indirizzata al precedente avvocato, nonostante la nomina di un nuovo difensore con nuovo domicilio eletto nel corso del primo grado, è nulla e non inesistente. Tale errore procedurale impone al giudice di ordinare la rinnovazione della notifica al nuovo difensore per sanare il vizio e garantire il diritto al contraddittorio, annullando la decisione di secondo grado emessa in contumacia della parte.
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Giudizio di ottemperanza nullo se la sentenza è cassata
La Corte di Cassazione ha annullato un giudizio di ottemperanza avviato da un contribuente per ottenere un rimborso fiscale. La decisione si fonda sul fatto che la sentenza di merito, su cui si basava l'ottemperanza, è stata a sua volta cassata dalla stessa Corte. La cassazione della sentenza principale travolge automaticamente il procedimento di esecuzione dipendente, privandolo di ogni fondamento giuridico.
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Liquidazione compenso CTU: Criteri e Riduzioni
Un consulente tecnico d'ufficio (CTU) ha contestato la liquidazione del suo compenso, calcolata a tempo anziché a percentuale sul valore della controversia. La Corte, in seguito a una pronuncia della Cassazione, ha accolto il ricorso, riaffermando la priorità del criterio percentuale. La sentenza ha stabilito il compenso applicando un aumento per l'urgenza dell'incarico ma anche una decurtazione obbligatoria di un terzo per il tardivo deposito della perizia, chiarendo importanti principi sulla liquidazione compenso CTU.
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Rimborso spese di accesso: tassabile per la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che il cosiddetto 'rimborso spese di accesso', corrisposto a un medico ambulatoriale convenzionato per gli spostamenti verso una sede di lavoro in un Comune diverso da quello di residenza, costituisce reddito da lavoro dipendente e, pertanto, è interamente soggetto a tassazione IRPEF. La Suprema Corte ha riformato la decisione dei giudici di merito, accogliendo il ricorso dell'Agenzia delle Entrate e rigettando la richiesta di rimborso della contribuente. La decisione si fonda sul principio di onnicomprensività del reddito, chiarendo che tale indennità non rientra nelle ipotesi di rimborsi spese esenti, come quelli per le trasferte.
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Variazioni concordate appalto: la prova scritta è d’obbligo
In una causa relativa a un contratto di appalto per la fornitura di impianti fotovoltaici, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio cruciale sulle variazioni concordate appalto. Se le modifiche al progetto sono proposte dall'appaltatore, l'autorizzazione del committente deve essere provata esclusivamente per iscritto. La Corte ha annullato la decisione di merito che aveva erroneamente ammesso la prova testimoniale per dimostrare tale consenso, riaffermando la necessità della forma scritta 'ad probationem' come previsto dall'art. 1659 del codice civile.
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Rimborso iscrizione albo: no per biologi pubblici
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'Azienda Sanitaria Locale non è tenuta a rimborsare le spese di iscrizione all'albo professionale a una propria dirigente biologa, anche se operante in regime di esclusività. Secondo la Corte, l'iscrizione è un requisito essenziale per l'esercizio della professione in sé, e non una spesa sostenuta nel solo interesse del datore di lavoro pubblico. La sentenza ribalta le decisioni dei gradi di merito che avevano invece concesso il rimborso.
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Patrocinio Avvocatura Stato: le agenzie autonome
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'agenzia nazionale per la sicurezza, pur avendo personalità giuridica e autonomia, deve essere considerata un'amministrazione dello Stato ad ordinamento autonomo. Di conseguenza, il patrocinio dell'Avvocatura dello Stato è obbligatorio nei giudizi che la riguardano. La Corte ha annullato la decisione della Corte d'Appello che aveva dichiarato inammissibile l'appello dell'agenzia proprio per difetto di patrocinio, chiarendo che i forti legami con il Ministero vigilante e la natura pubblicistica delle sue funzioni impongono la difesa erariale.
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Qualifica dirigenziale: firma valida anche senza
La Corte di Cassazione ha stabilito che un avviso di accertamento fiscale è valido anche se firmato da un funzionario la cui nomina dirigenziale è stata successivamente giudicata illegittima. Ai fini della validità dell'atto, è sufficiente che il firmatario appartenga alla carriera direttiva e sia munito di apposita delega, non essendo necessaria una specifica qualifica dirigenziale formale. La sentenza ribalta la decisione di una Corte d'Appello che aveva annullato l'atto basandosi su un'errata interpretazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 37/2015.
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Rimborso imposta registro: da quando decorre il termine?
Un contribuente ha chiesto il rimborso dell'imposta di registro pagata in eccesso a causa di una rendita catastale ridotta da una sentenza precedente all'acquisto, ma annotata nei registri solo anni dopo. La Cassazione ha stabilito che il termine di decadenza di tre anni per la richiesta di rimborso imposta registro decorre non dalla data del pagamento, ma dalla data di annotazione della variazione, momento in cui il contribuente ha potuto conoscere il suo diritto.
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Contributi sport dilettantistico: quando si pagano?
La Corte di Cassazione ha stabilito che per l'esenzione dai contributi per lo sport dilettantistico non basta che la società sia formalmente tale. È necessario dimostrare che la prestazione del collaboratore, ad esempio un allenatore, non sia svolta con carattere di professionalità. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva concesso l'esenzione basandosi solo sulla natura dilettantistica del club, rinviando il caso per una nuova valutazione dei fatti alla luce di questo principio.
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