LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Cancellazione Dal Registro Delle Imprese

Pagina 10 di 11

220 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Cancellazione società: illegittimo l’avviso fiscale
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 993/2024, ha annullato senza rinvio un avviso di accertamento notificato a una società già estinta. Il caso verteva sulla legittimità di un atto impositivo emesso nei confronti di una S.r.l. dopo la sua cancellazione dal registro delle imprese, avvenuta prima dell'entrata in vigore della normativa che estende il potere impositivo per cinque anni. La Corte ha ribadito che la cancellazione società ha un effetto estintivo immediato e che la nuova legge non è retroattiva. Pertanto, la notifica a un soggetto giuridicamente inesistente è radicalmente nulla.
Continua »
Responsabilità socio società cancellata: la Cassazione
Con l'ordinanza n. 775/2024, la Corte di Cassazione ha stabilito che, a seguito della cancellazione di una società dal registro delle imprese, i debiti fiscali di quest'ultima non si estinguono ma si trasferiscono ai soci in un fenomeno successorio. Di conseguenza, l'avviso di accertamento può essere validamente notificato all'ex socio, la cui responsabilità non è sussidiaria ma deriva da una successione nel debito, sebbene limitata a quanto riscosso in sede di liquidazione. La Corte ha cassato la decisione di merito che imponeva all'Agenzia delle Entrate di provare preventivamente i presupposti di tale responsabilità.
Continua »
Notifica a società estinta: la Cassazione fa il punto
L'Agenzia delle Entrate ha notificato una comunicazione di iscrizione ipotecaria all'ex liquidatore di una società già cancellata dal registro delle imprese. Le commissioni tributarie hanno annullato l'atto, ritenendo la società non più esistente. L'Agenzia ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo un presunto abuso del diritto. La Corte, riconoscendo la complessità e la novità della questione giuridica sulla validità di una notifica a società estinta in queste circostanze, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando il caso a una pubblica udienza per una decisione approfondita.
Continua »
Notifica accertamento soci: la Cassazione decide
L'Agenzia Fiscale emetteva un avviso di accertamento a una società già cancellata dal registro delle imprese, notificandolo a un ex socio. I giudici di merito ritenevano l'atto illegittimo. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando la validità della notifica accertamento soci. Dopo l'estinzione della società, i soci ne diventano successori e sono i destinatari legittimi degli atti impositivi, anche se intestati alla società. L'esatta quantificazione della responsabilità del singolo socio è una questione da affrontare nella successiva fase esecutiva.
Continua »
Cancellazione società: debiti fiscali e soci
Un'ordinanza della Cassazione affronta il tema della responsabilità dei soci per debiti fiscali dopo la cancellazione della società. Il caso riguarda un socio a cui è stato notificato un avviso di accertamento per utili extrabilancio dopo che la società era stata cancellata a seguito di fallimento. La Corte Suprema, rilevando un contrasto giurisprudenziale sulla legittimazione passiva del socio e sull'interesse ad agire del Fisco, ha sospeso la decisione in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite, lasciando aperta la questione cruciale sulla sorte dei debiti fiscali post-estinzione societaria.
Continua »
Notifica cartella società cancellata: cosa fare?
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha affrontato un caso relativo alla notifica di una cartella di pagamento a una società poi cancellata dal Registro delle Imprese. A seguito del ricorso dell'Ente Riscossore contro le sentenze di merito che avevano annullato l'atto per difetto di notifica, la Suprema Corte ha riscontrato un vizio nella notifica del ricorso stesso a uno dei soci. Di conseguenza, prima di decidere nel merito, ha ordinato il rinnovo della notifica, sottolineando l'importanza procedurale di una corretta "notifica cartella società cancellata" ai successori della società estinta.
Continua »
Responsabilità liquidatore: la Cassazione chiarisce
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento direttamente nei confronti del liquidatore di una società cancellata dal registro delle imprese. La Commissione Tributaria Regionale aveva annullato l'atto, ritenendo che la responsabilità ricadesse sugli ex soci. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha ribaltato la decisione, affermando la piena legittimità dell'azione fiscale contro il liquidatore. Viene chiarito che la responsabilità liquidatore è personale, autonoma e di natura civilistica, derivante dalla violazione degli obblighi di gestione del patrimonio sociale a tutela dei crediti erariali.
Continua »
Trasferimento sede estero: la società non si estingue
La Corte di Cassazione chiarisce che il trasferimento della sede all'estero di una società non ne causa l'estinzione, ma una continuazione della sua esistenza giuridica secondo le leggi del nuovo Stato. Di conseguenza, l'Agenzia delle Entrate non può agire contro i soci per i debiti tributari della società basandosi sulle norme relative all'estinzione societaria (art. 2495 c.c.), ma deve rivolgersi direttamente alla società presso la sua nuova sede estera. La sentenza rigetta il ricorso dell'amministrazione finanziaria, correggendo l'errata premessa giuridica su cui si basavano le corti di merito.
Continua »
Responsabilità liquidatore: limiti e distinzioni
L'Agenzia delle Entrate ha tentato di far valere la responsabilità di un liquidatore per i debiti fiscali di una società cancellata, proseguendo il contenzioso originario. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la responsabilità liquidatore è un titolo autonomo e personale, basato sulla colpa, e non una successione nel debito sociale. Pertanto, l'azione contro il liquidatore deve essere separata da quella contro la società, poiché quest'ultimo difetta di legittimazione passiva nel giudizio originario.
Continua »
Società cancellata: debiti e responsabilità soci
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato a pubblica udienza un caso riguardante una società cancellata dal registro imprese. L'Agenzia delle Entrate aveva notificato un avviso di accertamento agli ex soci e all'ex liquidatore dopo la cancellazione. Il punto cruciale è l'interpretazione dell'art. 28 del d.lgs. 175/2014, che estende la vita della società ai soli fini fiscali per cinque anni. La Corte ritiene necessario un approfondimento sulla legittimazione del liquidatore a stare in giudizio dopo la scadenza di tale termine e sulla trasmissibilità delle sanzioni tributarie agli ex soci e liquidatore.
Continua »
Legittimazione liquidatore: cosa succede dopo 5 anni?
La Corte di Cassazione esamina la legittimazione del liquidatore di una società cancellata dal registro delle imprese. Una cartella di pagamento era stata notificata al liquidatore per un debito della società. La Corte si interroga se il liquidatore possa ancora agire in giudizio dopo la scadenza del termine di cinque anni di 'sopravvivenza fiscale' della società (ex art. 28, D.Lgs. 175/2014), decidendo di rinviare la causa a una pubblica udienza per approfondimenti.
Continua »
Responsabilità socio società cancellata: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24023/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di responsabilità del socio di una società cancellata. In un caso riguardante avvisi di accertamento per debiti fiscali di una s.r.l. estinta, notificati direttamente al socio unico, la Corte ha chiarito che l'Agenzia delle Entrate non deve attendere il decorso del quinquennio di "ultrattività" fiscale previsto dall'art. 28 del D.Lgs. 175/2014. Questa norma, che crea una fictio iuris di sopravvivenza della società ai soli fini fiscali, è uno strumento a favore dell'Erario, non un ostacolo. Pertanto, l'amministrazione finanziaria può agire immediatamente contro i soci per le loro responsabilità personali (ex art. 36 D.P.R. 602/1973) senza dover attendere l'estinzione definitiva della società. La sentenza della Commissione tributaria regionale, che aveva ritenuto illegittima tale azione, è stata cassata con rinvio.
Continua »
Destinazione crediti societari: la delibera basta
Una società cooperativa, prima della sua cancellazione, assegna a un socio liquidatore le sorti di una causa pendente. La Corte d'Appello limita il diritto del socio alla sua sola quota, ma la Cassazione ribalta la decisione. Viene stabilito che la società, finché esiste, può decidere la destinazione dei crediti societari con una normale delibera assembleare, senza necessità del consenso di tutti i soci. Tale atto di disposizione precede e prevale sulla successione dei soci che si verifica solo dopo l'estinzione.
Continua »
Società cancellata: nullo l’avviso fiscale?
L'Agenzia Fiscale notificava un avviso di accertamento a una società cancellata dal registro imprese. Dopo due gradi di giudizio favorevoli al contribuente, la Cassazione ha dichiarato l'intero processo nullo. Motivo: una società cancellata è un ente estinto, privo della capacità di avviare una causa. La sentenza è stata annullata senza rinvio.
Continua »
Società cancellata: notifica fiscale valida 5 anni
La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica di un avviso di accertamento fiscale a una società cancellata dal registro delle imprese è legittima se avviene entro cinque anni dalla cancellazione. In questo caso, un ex socio e liquidatore ha impugnato un accertamento IVA notificato dopo la cancellazione della società. La Corte ha rigettato il ricorso, applicando l'art. 28 del d.lgs. 175/2014, che introduce una 'finzione giuridica' di sopravvivenza della società ai soli fini fiscali, confermando che l'ex liquidatore mantiene la rappresentanza legale per ricevere gli atti e difendersi in giudizio.
Continua »
Cessione in blocco: prova e legittimazione passiva
Il Tribunale di Roma ha respinto l'opposizione a un atto di precetto, stabilendo che la prova di una cessione in blocco può essere fornita tramite la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e un'attestazione della banca cedente. La sentenza chiarisce inoltre che il socio unico di una società cancellata dal registro delle imprese succede nei debiti sociali, confermando la sua legittimazione passiva nell'azione esecutiva.
Continua »
Società cancellata: notifica nulla al liquidatore
La Corte di Cassazione ha stabilito che un avviso di accertamento notificato al liquidatore di una società cancellata dal registro delle imprese anni prima è nullo. L'ordinanza chiarisce che una società cancellata è un soggetto giuridicamente estinto e il suo ex liquidatore non ha più la legittimazione processuale per rappresentarla o per impugnare atti a suo nome. Di conseguenza, l'intero processo avviato dall'ex liquidatore è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Società cancellata: notifica nulla all’ex liquidatore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito l'inammissibilità di un ricorso tributario avviato dall'ex liquidatore di una società cancellata dal registro delle imprese. Un avviso di accertamento notificato a una società cancellata è nullo, poiché l'ente è legalmente estinto e l'ex liquidatore non possiede più alcuna legittimazione a rappresentarla in giudizio. La Corte ha chiarito che l'Agenzia delle Entrate, per recuperare i crediti, avrebbe dovuto agire direttamente contro il liquidatore per responsabilità personale, con un atto specifico e motivato.
Continua »
Legittimazione processuale liquidatore: no a ricorsi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un ex liquidatore contro un avviso di accertamento fiscale notificato dopo la cancellazione della società dal registro delle imprese. La decisione si fonda sulla carenza assoluta di legittimazione processuale del liquidatore, poiché la società, essendo legalmente estinta, non può più essere rappresentata in giudizio e l'ex liquidatore ha perso ogni potere rappresentativo.
Continua »
Ultrattività del mandato: notifica a società cancellata
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in base al principio di ultrattività del mandato, è valida la notifica di un atto di appello al difensore di una società, anche se questa è stata cancellata dal registro delle imprese dopo la pubblicazione della sentenza di primo grado. La cancellazione non comunicata formalmente nel processo non invalida la notifica al legale precedentemente costituito.
Continua »