Una società ha promosso un ricorso davanti alla Suprema Corte nei confronti di un cittadino. Nel testo del provvedimento emesso, la cancelleria e i giudici hanno indicato per mera distrazione una sede territoriale diversa per la Corte territoriale di provenienza. Nello specifico, l'intestazione riportava la Corte d'Appello veneta anziché la reale Corte d'Appello pugliese che aveva originariamente trattato la controversia. Rilevata la palese discordanza documentale, è stata avviata la procedura per la correzione di errore materiale. I giudici di legittimità hanno accertato la natura documentale della svista. Di conseguenza, la Corte ha accolto la richiesta, ordinando la sostituzione del nome geografico errato con quello corretto e disponendo la relativa annotazione sull'atto originale.
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