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Cad (Comunicazione Di Avvenuto Deposito)

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70 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Notifica nulla CAD: la Cassazione chiarisce i vizi
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento sostenendo un vizio di notifica. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che si ha una notifica nulla CAD se la comunicazione di avvenuto deposito restituita al mittente non specifica il motivo della mancata consegna. Tale omissione, infatti, impedisce il perfezionamento della presunzione di conoscenza dell'atto da parte del destinatario, rendendo l'intera procedura di notificazione invalida.
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Notifica atti fiscali: il CAD senza ricevuta
Una società ha impugnato un avviso di accertamento, ma il ricorso è stato giudicato tardivo nei primi due gradi di giudizio. La questione centrale riguarda la notifica atti fiscali: l'Agenzia delle Entrate non ha prodotto la ricevuta di ritorno della Comunicazione di Avvenuto Deposito (CAD), essenziale per provare il perfezionamento della notifica in assenza del destinatario. La Corte di Cassazione, pur riconoscendo un precedente delle Sezioni Unite, ha ritenuto la questione meritevole di approfondimento e ha rinviato la causa a pubblica udienza per chiarire se il ricorso del contribuente possa considerarsi tempestivo se basato sulla data di effettivo ritiro dell'atto, in mancanza della prova di ricezione del CAD.
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Notifica nulla e decadenza: la Cassazione chiarisce
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento fiscale per un vizio di notifica. La Corte di Cassazione ha stabilito che la tempestiva impugnazione da parte del contribuente sana la notifica nulla, in quanto dimostra che l'atto ha raggiunto il suo scopo. Questa sanatoria, unita al principio della scissione degli effetti della notifica, impedisce la decadenza del potere di accertamento dell'Amministrazione Finanziaria, se questa aveva avviato il procedimento notificatorio entro i termini di legge.
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Notificazione atto prodromico: valida a non convivente
Una contribuente ha impugnato una cartella esattoriale sostenendo la nullità della notificazione dell'atto prodromico, in quanto la raccomandata informativa (CAD) era stata consegnata alla madre non convivente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la notificazione di un atto prodromico tramite CAD segue le più semplici regole del regolamento postale e non le rigide norme sulle notifiche giudiziali. La consegna a una persona presente all'indirizzo del destinatario è sufficiente a creare una presunzione di conoscenza, rendendo la notifica valida.
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Notifica cartella esattoriale: la prova con copia
L'Agente della Riscossione ricorre contro una sentenza che annullava una cartella di pagamento per difetto di notifica. La corte inferiore aveva dubitato della corrispondenza tra fronte e retro della ricevuta di ritorno prodotta in copia. La Cassazione accoglie il ricorso, affermando che la copia fotostatica fa piena prova se non specificamente contestata e che la relata di notifica dell'agente postale ha fede privilegiata. La validità della notifica della cartella esattoriale è così confermata sulla base della documentazione prodotta.
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Errore revocatorio: prova di notifica e inammissibilità
Un'ordinanza della Corte di Cassazione rigetta la richiesta di revocazione presentata da un'amministrazione finanziaria. La Corte aveva precedentemente dichiarato inammissibile il ricorso dell'ente per mancato deposito della prova di notifica della comunicazione di avvenuto deposito (CAD). L'amministrazione ha sostenuto un errore revocatorio, affermando che la prova fosse in atti, ma la Corte, riesaminando il fascicolo, ha confermato l'assenza del documento, escludendo quindi qualsiasi errore percettivo e rigettando il ricorso per revocazione.
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Notifica avviso: quando è valida la prova della CAD?
Un contribuente si oppone a un avviso di accertamento, ma il suo ricorso viene giudicato tardivo. La controversia riguarda la validità della notifica avviso accertamento, in particolare la prova della ricezione della Comunicazione di Avvenuto Deposito (CAD). A causa di un'incertezza sulla documentazione prodotta dall'Agenzia delle Entrate, la Corte di Cassazione sospende la decisione e ordina l'acquisizione dei fascicoli di merito per verificare i fatti prima di pronunciarsi.
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Notifica decreto ingiuntivo: i termini per l’opposizione
Una società ha presentato opposizione a un decreto ingiuntivo, ritenuta però tardiva in primo grado. La Corte d'Appello ha confermato la decisione, chiarendo un punto cruciale sulla notifica del decreto ingiuntivo. La Corte ha stabilito che, in caso di assenza del destinatario, la notifica si perfeziona dopo 10 giorni dalla spedizione della comunicazione di avvenuto deposito (CAD), e non dalla data di effettivo ritiro del plico se successiva. Di conseguenza, il termine di 40 giorni per l'opposizione decorre dalla scadenza del decimo giorno, rendendo l'opposizione della società, in questo caso, tardiva e quindi inammissibile.
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Notifica atto impositivo: prova della ricezione CAD
La Cassazione afferma che per una valida notifica di un atto impositivo, in caso di assenza del destinatario, non è sufficiente provare la spedizione della Comunicazione di Avvenuto Deposito (CAD), ma è necessaria la prova della sua effettiva ricezione tramite la produzione in giudizio dell'avviso di ricevimento.
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Irreperibilità relativa: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società che contestava la validità della notifica di un avviso di accertamento per irreperibilità relativa. L'ordinanza stabilisce che, per perfezionare la notifica, è sufficiente la prova che la comunicazione di avvenuto deposito (CAD) sia giunta all'indirizzo del destinatario, anche se non ritirata. La prova è costituita dall'avviso di ricevimento della CAD, che attesta l'immissione nella cassetta postale o l'affissione alla porta, facendo così decorrere i termini per l'impugnazione.
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