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Buona Fede Oggettiva

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46 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Buona fede assicurazione: l’obbligo di informare
La Corte di Cassazione ha stabilito che viola il principio di buona fede assicurazione il comportamento della compagnia che, dopo aver indicato in polizza un termine di prescrizione decennale, omette di informare l'assicurato della successiva riduzione per legge a due anni. Tale omissione, che porta l'assicurato a perdere il diritto all'indennizzo, è stata qualificata anche come pratica commerciale scorretta, creando un obbligo risarcitorio per la compagnia.
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Frazionamento mutuo: rifiuto lecito se c’è debito
Una società costruttrice ha citato in giudizio un istituto di credito per i danni derivanti dal rifiuto di procedere al frazionamento del mutuo fondiario. La banca ha giustificato il diniego a causa del grave inadempimento della società nel pagamento degli interessi di preammortamento. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei gradi precedenti, ha respinto il ricorso della società, stabilendo che il rifiuto della banca era legittimo in base all'eccezione di inadempimento e non contrario al principio di buona fede, dato che il diritto al frazionamento del mutuo era contrattualmente subordinato alla regolarità dei pagamenti.
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Buoni postali fruttiferi: rinuncia e spese legali
Una risparmiatrice ha citato in giudizio un intermediario finanziario per ottenere rendimenti maggiori sui suoi buoni postali fruttiferi, sostenendo di essere stata tratta in inganno. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha presentato ricorso in Cassazione ma ha successivamente rinunciato. La Corte Suprema ha quindi dichiarato estinto il procedimento, condannando la ricorrente al pagamento delle spese legali dell'ultimo grado.
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Responsabilità della banca: l’obbligo di buona fede
Una società immobiliare, dopo aver stipulato un mutuo fondiario garantito da fideiussione, chiede alla banca l'accollo liberatorio del debito residuo da parte dei nuovi acquirenti degli immobili. La banca mantiene un comportamento ambiguo, non rispondendo chiaramente. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità della banca per violazione del dovere di correttezza e buona fede, condannandola a un risarcimento del danno pari alla liberazione del debitore originario e del fideiussore.
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Consumo idrico anomalo: oneri e doveri dell’utente
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di consumo idrico anomalo contestato da un condominio. La sentenza chiarisce che, sebbene il gestore debba informare l'utente dell'anomalia, spetta a quest'ultimo attivarsi per verificare il proprio impianto e il contatore. La Corte ha respinto il ricorso del condominio, sottolineando che l'inerzia dell'utente dopo la segnalazione e la sostituzione tardiva del contatore non invalidano la pretesa del fornitore, se l'utente non ha dimostrato di aver adottato le dovute cautele.
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Abuso di dipendenza economica: prova e risarcimento
Una sentenza del Tribunale di Milano analizza un caso di presunto abuso di dipendenza economica di un'azienda produttrice multinazionale verso il suo distributore. Il Tribunale ha respinto la domanda di abuso per mancanza di prove, confermando la validità di un piano di rientro del debito. Tuttavia, ha condannato l'azienda produttrice a un risarcimento di 100.000 euro per aver violato il principio di buona fede, risolvendo il contratto in modo improvviso e senza un preavviso congruo, dopo aver tollerato i ritardi del distributore.
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