Un individuo è stato condannato per ricettazione, avendo ricevuto beni rubati come un palo per illuminazione e un compressore. La Corte d'Appello lo ha assolto dal furto ma ha confermato la condanna per ricettazione, rideterminando la pena. L'imputato ha presentato ricorso, contestando l'aumento della pena per la **recidiva e pena illegale**, sostenendo che la Corte non aveva adeguatamente motivato tale incremento. La Cassazione ha accolto il ricorso, annullando l'aumento di pena per la recidiva. Ha stabilito che l'attenuante della particolare tenuità del fatto doveva prevalere sulla recidiva, rendendo l'aumento applicato illegale. La pena è stata quindi rideterminata in sei mesi di reclusione e 150 euro di multa, escludendo l'aumento per la recidiva.
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