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Beni Ammortizzabili

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26 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rimborso IVA beni ammortizzabili: no se rivenduti
La Corte di Cassazione ha negato il diritto al rimborso IVA per beni ammortizzabili a una società che li aveva ceduti poco dopo l'acquisto come parte di un ramo d'azienda. Secondo i giudici, per ottenere il rimborso, non basta il semplice acquisto, ma è necessario dimostrare un effettivo e duraturo inserimento dei beni nel ciclo produttivo dell'impresa, concetto definito come 'strumentalità qualificata'. La prova di tale utilizzo spetta interamente al contribuente.
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Rimborso IVA comodato: ok alla detrazione per lavori
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un'imprenditrice a ottenere il rimborso IVA per le spese di ristrutturazione sostenute su un immobile non di sua proprietà, ma detenuto in comodato e utilizzato per la propria attività ricettiva. Secondo la Corte, per il diritto al rimborso IVA comodato non è rilevante la proprietà del bene, ma il nesso di strumentalità tra l'immobile e l'attività d'impresa esercitata.
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Rimborso IVA impianti: sì anche su beni di terzi
Una società installava impianti fotovoltaici su un terreno di terzi, detenuto in comodato, richiedendo il rimborso IVA. L'Amministrazione Finanziaria negava il rimborso, sostenendo che gli impianti fossero diventati di proprietà dei terzi per accessione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che il diritto al rimborso IVA non dipende dalla proprietà del bene su cui si interviene, ma dal nesso di strumentalità tra l'investimento e l'attività d'impresa. La disponibilità del bene e la sua utilità pluriennale sono i veri requisiti.
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Credito d’imposta: la Cassazione sui beni ammessi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24824/2025, ha chiarito i requisiti per accedere al credito d'imposta per investimenti in aree svantaggiate. Non basta che i beni siano nuovi e strumentali all'attività d'impresa; è essenziale che siano anche fiscalmente ammortizzabili e correttamente iscritti nel registro dei cespiti. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva omesso questa verifica, sottolineando che solo i beni qualificabili come immobilizzazioni materiali o immateriali possono beneficiare dell'agevolazione, escludendo i meri costi.
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Pro rata IVA: esclusione dei beni strumentali
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria contro un'impresa agricola, confermando che la cessione di beni immobili strumentali non rientra nel calcolo del pro rata IVA. La Corte ha stabilito che tali beni, non essendo 'merce' ma asset utilizzati per l'attività d'impresa (come depositi e uffici), sono correttamente esclusi dalla base di calcolo della percentuale di detraibilità, in applicazione dell'art. 19-bis del D.P.R. 633/1972.
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Beni ammortizzabili e pro rata IVA: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha chiarito la definizione di beni ammortizzabili ai fini del calcolo del pro rata IVA. La nozione non deriva dalla disciplina fiscale delle imposte dirette (TUIR), ma dal concetto europeo di 'beni d'investimento'. Questi sono beni destinati all'esercizio dell'impresa per un periodo medio-lungo. La Corte ha cassato la decisione di merito che si basava su criteri civilistici e contabili, rinviando per una nuova valutazione basata sui principi del diritto UE.
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