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Beneficio Di Preventiva Escussione

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26 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Beneficio di preventiva escussione: quando il socio paga.
Un socio di una società in nome collettivo ha impugnato una cartella di pagamento per debiti IVA e IRAP, invocando il beneficio di preventiva escussione previsto dall'art. 2304 c.c. La Corte di Giustizia Tributaria aveva inizialmente accolto il ricorso, ritenendo che il fisco non avesse provato adeguatamente l'insufficienza del patrimonio sociale. La Corte di Cassazione ha però ribaltato il verdetto. I giudici hanno stabilito che la produzione del modello Unico della società, indicante un patrimonio netto negativo, costituisce prova certa dell'incapienza sociale. Inoltre, per quanto riguarda l'IRAP, la Suprema Corte ha chiarito che il beneficio non è applicabile poiché l'imposta grava direttamente sui soci per il principio di trasparenza, rendendo la loro responsabilità primaria e non sussidiaria.
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Debiti fiscali SNC: Socio protetto dal beneficio di escussione
Una socia di una s.n.c. impugna una cartella di pagamento per debiti fiscali della società, lamentando la violazione del beneficio di preventiva escussione. La Corte di Cassazione le dà ragione, ribaltando le decisioni precedenti. I giudici affermano che il socio può sempre opporsi alla cartella se l'Agenzia delle Entrate non ha prima tentato di riscuotere il debito dal patrimonio sociale. Per le s.n.c., è l'Agenzia a dover provare che il patrimonio della società è insufficiente a coprire il debito. La Cassazione annulla la sentenza e rinvia la causa a un nuovo giudice, che dovrà applicare questo fondamentale principio a tutela del socio.
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Responsabilità solidale appalti: anche per le SPA pubbliche
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità solidale di una società per azioni a partecipazione pubblica, committente in un appalto, per i crediti retributivi non pagati ai dipendenti dell'impresa appaltatrice. L'ordinanza chiarisce che l'esenzione prevista per le pubbliche amministrazioni non si estende a soggetti di diritto privato, anche se qualificati come "enti aggiudicatori". Viene inoltre ribadito che il beneficio di preventiva escussione non è retroattivo e che la decadenza biennale è interrotta anche da una semplice richiesta stragiudiziale, rafforzando la tutela dei lavoratori negli appalti.
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Responsabilità socio debiti fiscali: la Cassazione
Un ex socio ha impugnato un'intimazione di pagamento per debiti fiscali della sua precedente società, lamentando la mancata notifica delle cartelle originarie e la prescrizione del credito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo i principi sulla responsabilità del socio per i debiti fiscali. La Corte ha chiarito che è sufficiente notificare le cartelle di pagamento alla sola società, che la responsabilità del socio deriva dalla sua posizione e che la prescrizione per tali tributi è decennale.
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Appello incidentale tardivo: termini perentori e udienza
Una società e la sua socia si opponevano a un'esecuzione immobiliare. In appello, la banca proponeva un appello incidentale tardivo. La Cassazione accoglie il ricorso della socia, dichiarando l'appello della banca inammissibile perché depositato oltre i termini calcolati dalla data della prima udienza fissata, non da quella di rinvio. Respinge invece il ricorso della società nel merito.
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Sospensione decreto ingiuntivo per gravi motivi
Un'ordinanza giudiziaria ha concesso la sospensione di un decreto ingiuntivo, ritenendo fondata l'opposizione per gravi motivi. L'opponente ha eccepito con successo la natura condizionata del credito, legato al perfezionamento di una cessione di quote societarie, il beneficio di preventiva escussione della società, e la possibilità di compensare il debito con propri crediti. Il giudice ha sospeso la provvisoria esecuzione in attesa della definizione del merito della causa.
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