La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16246/2025, ha stabilito che l'efficacia del giudicato esterno tributario non si estende a un diverso periodo d'imposta se la precedente decisione, pur tra le stesse parti e su questioni analoghe, è priva di una specifica 'ratio decidendi'. Nel caso di specie, relativo a ritenute omesse su interessi passivi corrisposti a una holding estera, la Corte ha annullato la decisione di merito che si era basata acriticamente su una sentenza relativa a un'annualità precedente, senza che questa avesse adeguatamente motivato perché la holding fosse da considerarsi 'beneficiario effettivo'. La causa è stata rinviata per un nuovo esame nel merito.
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