La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di due amministratori condannati per bancarotta fraudolenta documentale e per distrazione. Il ricorso principale ha evidenziato l'illegalità delle pene accessorie, fissate in misura fissa di dieci anni in violazione dei principi costituzionali. Poiché il reato si è estinto per prescrizione nell'agosto 2022, prima che la sentenza diventasse definitiva, la Corte ha disposto l'annullamento senza rinvio. Tale effetto è stato esteso anche al coimputato, nonostante l'inammissibilità del suo ricorso, in applicazione del principio di estensione dell'impugnazione previsto dal codice di procedura penale.
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