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Bancarotta Impropria

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147 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Bancarotta impropria: concorso esterno e dolo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imprenditori condannati per bancarotta impropria. La Corte ha chiarito che, ai fini del reato, è sufficiente aver aggravato un dissesto preesistente e che per il concorso esterno basta la consapevolezza del rischio di danno ai creditori, senza la necessità di un'intenzione diretta a danneggiarli.
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Bancarotta impropria: quando si configura il reato
Un imprenditore, accusato di aver causato il fallimento di una società deviandone sistematicamente i contratti verso una nuova impresa, si è visto annullare la misura cautelare. La Cassazione ha chiarito che lo sviamento di future opportunità commerciali non costituisce bancarotta per distrazione di beni (che richiede beni già esistenti nel patrimonio), ma può integrare il reato di bancarotta impropria da operazioni dolose, se tali manovre causano il dissesto societario.
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Bancarotta impropria: sviamento di lavori è reato
La Corte di Cassazione analizza un caso di reati fallimentari, chiarendo la distinzione tra bancarotta distrattiva e bancarotta impropria. La sentenza stabilisce che lo sviamento sistematico di future commesse da un'azienda a un'altra, pur non essendo distrazione di beni esistenti, può configurare il reato di bancarotta impropria per operazioni dolose se tale condotta causa il dissesto della società. La Corte ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare per illogicità della motivazione, rinviando il caso per un nuovo giudizio.
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Bancarotta impropria: quando sviare clienti è reato
Un dipendente di una grande società di telecomunicazioni veniva accusato di aver partecipato allo svuotamento di un'azienda subappaltatrice, deviando sistematicamente i contratti verso nuove società riconducibili a un'associazione criminale. La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di arresti domiciliari, specificando che tale condotta non costituisce bancarotta distrattiva (che richiede la sottrazione di beni esistenti), ma può configurare il diverso reato di bancarotta impropria da operazioni dolose, qualora un insieme di atti coordinati causi il dissesto della società. L'annullamento è stato disposto per l'illogicità della motivazione del provvedimento impugnato.
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Bancarotta impropria: sviamento clientela è reato
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di presunta bancarotta, annullando un'ordinanza di arresti domiciliari. La sentenza chiarisce una distinzione fondamentale: lo 'sviamento della clientela', ovvero la sottrazione sistematica di futuri contratti a una società per favorirne altre, non costituisce bancarotta fraudolenta per distrazione (che richiede la sottrazione di beni già presenti nel patrimonio), ma può integrare il più complesso reato di bancarotta impropria da operazioni dolose. Quest'ultimo si configura quando una serie di atti, anche singolarmente non illeciti, causa il dissesto della società. La Corte ha rinviato il caso al Tribunale per una nuova valutazione basata su questo principio, criticando l'illogicità della precedente motivazione.
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Bancarotta impropria: quando il reato sussiste
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un amministratore condannato per bancarotta impropria. La decisione conferma un principio fondamentale: il reato sussiste anche se l'operazione dolosa ha solo aggravato uno stato di dissesto preesistente, contribuendo così al fallimento finale della società.
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Responsabilità amministratore: quando le dimissioni contano
La Corte di Cassazione annulla una condanna per bancarotta impropria, evidenziando gravi vizi nella sentenza d'appello. La decisione chiarisce punti cruciali sulla responsabilità amministratore, stabilendo che le dimissioni sono efficaci dalla comunicazione agli organi sociali, non dalla successiva iscrizione. Viene inoltre riaffermato che il reato di falso in bilancio è assorbito in quello di bancarotta se seguito dal fallimento. A causa di una contraddizione insanabile tra motivazione e dispositivo, il caso è stato rinviato per un nuovo giudizio.
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