La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3430/2023, ha confermato la condanna per bancarotta fraudolenta patrimoniale nei confronti di due amministratori, uno uscente e uno subentrante, di una società fallita. La Corte ha ritenuto provato un accordo tra i due finalizzato a spogliare la società dei suoi beni proprio nel periodo del passaggio di consegne. I ricorsi degli imputati sono stati dichiarati inammissibili, sottolineando come la partecipazione consapevole al piano illecito fondi la responsabilità penale di entrambi.
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