LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Azione Di Regresso

Pagina 10 di 10

193 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Errore di fatto in Cassazione e danno ambientale
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato a pubblica udienza un complesso caso di responsabilità ambientale. La decisione è stata presa per esaminare un ricorso per revocazione basato su un presunto errore di fatto in Cassazione. Una grande società automobilistica sostiene che la Corte abbia erroneamente interpretato una precedente decisione della Corte d'Appello riguardo alla prescrizione di un'azione di regresso contro diversi Comuni e altri soggetti, ritenuti corresponsabili dell'inquinamento di un'area industriale. L'ordinanza non decide nel merito, ma riconosce l'importanza nomofilattica della questione, che necessita di una discussione approfondita.
Continua »
Responsabilità solidale appalto e pagamento diretto
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiude un contenzioso in cui un ente committente, a fronte di un decreto ingiuntivo, aveva pagato direttamente i dipendenti dell'impresa appaltatrice inadempiente. I giudici di merito avevano stabilito che la responsabilità solidale appalto non autorizza il committente a sospendere i pagamenti verso l'appaltatore. La lite si è conclusa con un accordo e l'estinzione del procedimento prima della decisione finale della Cassazione.
Continua »
Danno erariale: la Corte dei Conti è competente
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito che la domanda dello Stato per recuperare somme pagate a terzi a causa di illeciti commessi da propri dipendenti rientra nella giurisdizione della Corte dei Conti per danno erariale. Questa azione è distinta e non sovrapponibile all'azione civile di regresso tra coobbligati, in quanto mira a sanzionare la violazione dei doveri di servizio che ha causato un pregiudizio alle finanze pubbliche. La competenza si radica nella natura risarcitoria della pretesa per il danno causato all'erario, non nel rapporto interno tra debitori solidali.
Continua »
Azione di regresso del venditore: Cassazione chiarisce
In un caso riguardante un'autovettura difettosa, la Corte di Cassazione ha chiarito la natura e i presupposti dell'azione di regresso del venditore finale nei confronti del produttore. La Corte ha stabilito che l'azione del venditore è un diritto di credito nuovo e autonomo, basato sul rapporto contrattuale tra venditore e produttore, e non un mero trasferimento dell'azione del consumatore. Di conseguenza, ha annullato la decisione di merito che aveva erroneamente addossato al venditore un onere della prova non corretto, rinviando il caso per un nuovo esame.
Continua »
Atti di coobbligazione e oggetto del contratto
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di alcuni atti di coobbligazione, respingendo il ricorso dei garanti che ne contestavano la nullità per indeterminatezza dell'oggetto. La Corte ha stabilito che l'oggetto è sufficientemente determinato quando l'atto di garanzia fa esplicito rinvio a una polizza fideiussoria principale che contiene tutti i dettagli dell'obbligazione, incluso l'importo massimo. La sentenza ribadisce il principio della determinabilità 'per relationem' e chiarisce i limiti del sindacato di legittimità sulla valutazione delle prove, come le perizie grafologiche.
Continua »
Canone di depurazione: rimborso e rivalsa del gestore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20014/2025, ha stabilito principi chiave in materia di canone di depurazione. Se il servizio di depurazione delle acque non viene erogato, gli utenti hanno diritto al rimborso di quanto pagato. Il gestore del servizio idrico, pur essendo tenuto alla restituzione in quanto parte contrattuale, può agire in rivalsa contro i soggetti responsabili del malfunzionamento dell'impianto, come la Regione proprietaria. La Corte ha chiarito che la mancata erogazione del servizio costituisce un inadempimento contrattuale, legittimando l'azione di regresso del gestore contro i corresponsabili.
Continua »
Appalto lavori stradali e danni a terzi: la guida
Un Comune, dopo aver risarcito un ciclista per un incidente causato da una buca, agisce in rivalsa contro la società concessionaria dei lavori stradali. La Corte d'Appello chiarisce che la responsabilità in un appalto di lavori stradali segue la catena dei contratti. La concessionaria è responsabile verso il Comune, ma può rivalersi integralmente sull'appaltatrice, che a sua volta può rivalersi sulla subappaltatrice esecutrice dei lavori. L'onere finale ricade su chi ha materialmente eseguito l'opera.
Continua »
Responsabilità solidale: come si interpreta la sentenza
La Corte d'Appello di Firenze chiarisce l'interpretazione del principio di responsabilità solidale in un caso di vizi edilizi. La sentenza rigetta l'appello di una società costruttrice, stabilendo che la condanna solidale permette al danneggiato di richiedere l'intero risarcimento a uno qualsiasi dei responsabili. La specificazione delle quote di responsabilità nel giudizio ha valore solo per l'azione di regresso interna tra i condebitori, ma non limita il diritto del creditore.
Continua »
Responsabilità avvocato: nesso causale e danno
Un cliente ha citato in giudizio i propri legali per responsabilità professionale, accusandoli di non aver chiamato in causa la società datrice di lavoro in un processo per un infortunio mortale. La Corte d'Appello di Firenze, pur riconoscendo la negligenza degli avvocati, ha respinto la richiesta di risarcimento. La decisione si fonda sulla mancanza del nesso causale tra l'omissione e il danno economico subito dal cliente, poiché la successiva insolvenza della società avrebbe comunque lasciato invariato il suo onere di pagamento.
Continua »
Garanzia autonoma: quando l’appello è inammissibile
Una società subappaltatrice ha impugnato la condanna a rimborsare una compagnia di assicurazioni che aveva pagato una polizza a seguito di un presunto inadempimento contrattuale. La Corte d'Appello ha respinto l'appello, ritenendolo inammissibile. La motivazione centrale risiede nel fatto che l'appellante non ha contestato la qualificazione della polizza come 'garanzia autonoma' data dal giudice di primo grado. Tale qualificazione, divenuta definitiva (giudicato), impedisce di sollevare eccezioni relative al contratto di subappalto, rendendo irrilevanti i motivi di merito dell'appello.
Continua »
Azione di regresso: condanna per amianto e prescrizione
Un ente previdenziale ha esercitato un'azione di regresso contro una società datrice di lavoro per recuperare le somme versate agli eredi di un lavoratore deceduto per un carcinoma dovuto all'esposizione all'amianto. La società si è difesa eccependo la prescrizione del diritto. Il Tribunale ha respinto l'eccezione, ritenendo che la prescrizione fosse stata validamente interrotta. Ha inoltre affermato la responsabilità della società, basandosi su una precedente sentenza e riducendo l'importo dovuto di un terzo a causa del concorso di colpa del lavoratore (tabagismo).
Continua »
Azione di regresso PA: come si ripartisce la colpa
Una sentenza della Corte d'Appello, in seguito a rinvio della Cassazione, accoglie l'azione di regresso PA di due Amministrazioni Statali contro un Comune. La Corte stabilisce che la responsabilità del Comune per gli illeciti del Sindaco è diretta, non indiretta, a causa dell'immedesimazione organica. In assenza di prove per graduare la colpa nell'evento calamitoso, la responsabilità viene ripartita in parti uguali (1/3 ciascuno) tra le due Amministrazioni e il Comune, applicando la presunzione dell'art. 2055 c.c.
Continua »
Rimborso spese condominio: quando è dovuto?
Una recente sentenza del Tribunale di Torino chiarisce i criteri per il rimborso spese in un condominio minimo. Il caso riguarda la richiesta di rimborso avanzata dagli eredi di un comproprietario verso un altro per lavori urgenti di messa in sicurezza dell'edificio. Il Tribunale ha stabilito che si applica la normativa del condominio (art. 1134 c.c.) e non della comunione, data la presenza di più unità immobiliari distinte. Il diritto al rimborso è stato riconosciuto poiché le spese erano urgenti, come provato da un'ordinanza comunale. L'importo è stato calcolato sulla base delle quote di proprietà e ridotto per la mancata fruizione di agevolazioni fiscali.
Continua »