Una società turistica ha contestato un avviso di pagamento TARI, sostenendo che non fosse dovuto per l'intero anno a causa della chiusura stagionale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che ai fini del pagamento TARI conta la potenziale disponibilità dell'immobile, comprovata dalla licenza annuale, e non il suo effettivo utilizzo. La Corte ha inoltre precisato che precedenti sentenze favorevoli su questioni simili non costituiscono un precedente vincolante per gli anni successivi.
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