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Autoresponsabilità

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116 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Improcedibilità del ricorso: errore fatale in Cassazione
Una società di costruzioni ha perso la sua causa contro un istituto bancario per un vizio di forma nel ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso perché la società, pur avendo dichiarato di aver ricevuto la notifica della sentenza d'appello, non ha depositato la relativa prova (relata di notifica). Questa omissione ha impedito alla Corte di verificare la tempestività dell'impugnazione, rendendo il ricorso inammissibile senza entrare nel merito della questione sui contratti swap.
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Dichiarazione non veritiera: revoca totale del fondo
Un'impresa, beneficiaria di un finanziamento pubblico, si è vista revocare l'intero importo a causa di una dichiarazione non veritiera presentata al termine dei lavori. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che la falsità della dichiarazione comporta automaticamente la decadenza totale dal beneficio. Non è applicabile il criterio della "gravità dell'inadempimento" previsto dal diritto civile, poiché prevale il principio di autoresponsabilità del dichiarante nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.
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Improcedibilità del ricorso: l’onere della prova
Un privato impugna una sentenza di secondo grado in Cassazione, dichiarando nel ricorso che la stessa gli era stata notificata ma omettendo di depositare la relativa prova (relata di notifica). La Corte di Cassazione, ribadendo un principio di autoresponsabilità, ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso. La Corte ha sottolineato che la dichiarazione di avvenuta notifica fa scattare l'onere per il ricorrente di produrre la documentazione necessaria a dimostrarlo, pena l'inammissibilità dell'impugnazione per vizio procedurale.
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Improcedibilità ricorso: deposito sentenza notificata
La Corte di Cassazione dichiara l'improcedibilità del ricorso a causa del mancato deposito della copia notificata della sentenza impugnata, come richiesto dall'art. 369 c.p.c. La Corte ribadisce che tale adempimento è un onere inderogabile a carico del ricorrente, la cui omissione non è sanabile, confermando il principio di autoresponsabilità processuale.
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Improcedibilità del ricorso: errore e deposito tardivo
La Corte di Cassazione dichiara l'improcedibilità del ricorso presentato da una società di costruzioni contro diverse amministrazioni pubbliche e un istituto bancario. La causa principale risiede nel mancato deposito della relata di notifica della sentenza impugnata entro il termine perentorio di 20 giorni. La Corte ha stabilito che un errore materiale sulla data di notifica indicato nel ricorso e la sua successiva correzione non possono sanare il vizio di improcedibilità, confermando la rigidità dei termini processuali.
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Improcedibilità ricorso Cassazione: onere prova notifica
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità di un ricorso in una causa per distanze tra costruzioni. La decisione si fonda su un vizio puramente procedurale: i ricorrenti, pur avendo dichiarato nel loro atto di aver ricevuto la notifica della sentenza d'appello, non hanno depositato la copia autentica della stessa munita della relata di notifica, violando un onere previsto a pena di improcedibilità dal codice di procedura civile. L'ordinanza sottolinea il principio di autoresponsabilità della parte, che subisce le conseguenze della propria dichiarazione processuale.
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Improcedibilità del ricorso: l’onere del deposito
La Corte di Cassazione dichiara l'improcedibilità del ricorso in un caso di distanze tra costruzioni. La decisione si fonda su un vizio procedurale: i ricorrenti, pur avendo dichiarato di aver ricevuto la notifica della sentenza d'appello, non hanno depositato la copia autentica con la relativa relata di notifica, violando un onere imposto dal codice di procedura civile e rendendo impossibile l'esame nel merito della questione.
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Improcedibilità ricorso: onere deposito notifica
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso presentato da alcuni condomini in una causa relativa alla proprietà di un sottotetto. La decisione si fonda su un vizio procedurale: i ricorrenti, pur avendo dichiarato che la sentenza d'appello era stata loro notificata, non hanno depositato tempestivamente la relativa relata di notifica. La Corte ha ribadito che tale adempimento è un onere imprescindibile a carico del ricorrente per dimostrare la tempestività dell'impugnazione, e la sua omissione non può essere sanata tardivamente, determinando l'inevitabile improcedibilità del ricorso.
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Improcedibilità del ricorso: l’onere della notifica
La Corte di Cassazione dichiara l'improcedibilità del ricorso presentato da un'amministrazione scolastica contro una dirigente. La causa è la mancata produzione della prova di notifica della sentenza d'appello, un adempimento essenziale per verificare la tempestività dell'impugnazione. La sentenza sottolinea il principio di autoresponsabilità della parte ricorrente, che subisce le conseguenze dei propri oneri procedurali non assolti.
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Improcedibilità del ricorso per mancata prova notifica
Un'ordinanza della Corte di Cassazione conferma l'improcedibilità del ricorso quando l'appellante non deposita la prova di notifica della sentenza impugnata. Il tentativo di revocazione per errore di fatto viene respinto, poiché non vi è certezza che il documento fosse presente nel fascicolo originario. La decisione sottolinea il principio di autoresponsabilità della parte e sanziona l'abuso del processo con una condanna pecuniaria.
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Improcedibilità del ricorso: l’errore che costa caro
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso di un cittadino contro l'Agenzia delle Entrate-Riscossione. La causa riguardava un'iscrizione ipotecaria contestata. L'improcedibilità del ricorso è scaturita da un errore del ricorrente, che aveva dichiarato nell'atto di appello l'avvenuta notifica della sentenza impugnata senza poi depositarne la prova. La Corte ha applicato il principio di 'autoresponsabilità', affermando che tale dichiarazione, anche se errata, vincola la parte e rende il ricorso inammissibile se non accompagnato dalla relativa documentazione.
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Improcedibilità del ricorso: errore fatale in appello
Una società propone ricorso per cassazione dichiarando di aver ricevuto la notifica della sentenza d'appello, ma omette di depositare la relativa prova. La Suprema Corte dichiara l'improcedibilità del ricorso, affermando che in assenza della prova della notifica, il termine per impugnare decorre dalla data di pubblicazione della sentenza, termine che in questo caso era già scaduto. La decisione sottolinea il principio di autoresponsabilità della parte e il rigore delle norme processuali.
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Improcedibilità del ricorso: errore non scusabile
In una causa per un appalto, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso presentato dal committente. Quest'ultimo aveva erroneamente dichiarato nel ricorso che la sentenza d'appello gli era stata notificata in una certa data, senza poi depositare la prova di tale notifica. La Corte ha stabilito che tale dichiarazione non è un errore materiale emendabile, ma un atto di autoresponsabilità processuale che rende l'impugnazione improcedibile.
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Improcedibilità ricorso: errore formale è fatale
La Corte di Cassazione dichiara l'improcedibilità del ricorso di due acquirenti di immobili a causa di un vizio di forma: il mancato deposito della copia notificata della sentenza d'appello. Tale omissione ha impedito alla Corte di verificare il rispetto del termine breve per impugnare, rendendo il ricorso inammissibile. Di conseguenza, anche il ricorso incidentale della società costruttrice è stato dichiarato inefficace. La controversia originaria verteva sulla richiesta di risarcimento per la diminuzione di valore degli immobili, causata dalla costruzione di nuovi edifici che hanno ostruito vista e luce, contrariamente a quanto previsto nel piano di lottizzazione iniziale.
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Improcedibilità ricorso Cassazione: onere del deposito
La Corte di Cassazione dichiara l'improcedibilità del ricorso per cassazione presentato da una curatela fallimentare. La causa è la mancata produzione della relata di notificazione della sentenza impugnata, nonostante il ricorrente avesse dichiarato di averla ricevuta. La Corte ribadisce che tale omissione impedisce la verifica della tempestività del ricorso, rendendolo inammissibile senza possibilità di sanatoria, in applicazione del rigoroso principio di autoresponsabilità processuale.
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Improcedibilità ricorso: deposito relata notifica
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità di un ricorso a causa del mancato rispetto di un onere processuale fondamentale. I ricorrenti, dopo aver dichiarato che la sentenza d'appello era stata loro notificata, hanno depositato la relativa prova di notificazione (relata) ben oltre il termine perentorio stabilito dalla legge. La Corte ha ribadito che tale omissione non è sanabile e costituisce una violazione del principio di autoresponsabilità della parte, portando inevitabilmente a una declaratoria di improcedibilità del ricorso.
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Improcedibilità del ricorso: l’onere del deposito
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso di un ex marito che chiedeva la restituzione di una somma ingente usata dall'ex moglie per acquistare un immobile. La decisione non entra nel merito della lite, ma si fonda su un vizio procedurale: il ricorrente, pur avendo dichiarato di aver ricevuto la notifica della sentenza d'appello, non ha depositato la copia notificata, violando un onere previsto a pena di improcedibilità.
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Deposito sentenza notificata: ricorso improcedibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso improcedibile a causa del mancato deposito della sentenza notificata. L'appellante, pur avendo dichiarato la data di notifica per avvalersi del termine breve, non ha fornito la prova documentale necessaria, violando l'art. 369 c.p.c. e rendendo impossibile verificare la tempestività dell'impugnazione.
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Improcedibilità del ricorso: l’onere del deposito
La Corte di Cassazione dichiara l'improcedibilità del ricorso in una causa successoria a causa del mancato deposito della copia notificata della sentenza impugnata. La decisione sottolinea come l'omissione di questo adempimento procedurale, previsto dall'art. 369 c.p.c., impedisca al giudice di verificare la tempestività dell'impugnazione, rendendo il ricorso inammissibile a prescindere dal merito della questione.
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Ricorso improcedibile: l’onere di deposito della notifica
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso improcedibile perché il ricorrente, pur avendo dichiarato l'avvenuta notifica della sentenza d'appello, non ha depositato la relativa prova di notificazione. Questo onere formale, come chiarito dalle Sezioni Unite, è un presupposto essenziale per la procedibilità del ricorso per cassazione.
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