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Autolesionismo

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'atto di infliggere deliberatamente danno al proprio corpo, senza intento suicida. Nel contesto giuridico, può essere considerato una forma di minaccia o violenza.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Resistenza a pubblico ufficiale: da vittima ad aggressore
Un uomo, inizialmente intento in atti di autolesionismo, aggredisce gli agenti di polizia intervenuti per fermarlo. I giudici di merito lo condannano per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. L'imputato propone ricorso in Cassazione, contestando la ricostruzione dei fatti e l'eccessività della pena inflitta. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile. I giudici chiariscono che il passaggio dall'autolesionismo all'aggressione fisica contro le forze dell'ordine configura pienamente la resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre, la Cassazione non può rivalutare i fatti o la congruità della pena se la motivazione della sentenza precedente è logica e priva di arbitrio. Il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Resistenza a pubblico ufficiale: la minaccia di autolesionismo è reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di resistenza a pubblico ufficiale nei confronti di un automobilista. Il soggetto, sorpreso alla guida di un autoveicolo senza patente, si era opposto al controllo delle forze dell'ordine minacciando di compiere atti di autolesionismo per impedire loro di svolgere il proprio dovere. I giudici hanno stabilito che le minacce di farsi del male, se utilizzate per ostacolare l'attività dei pubblici ufficiali, integrano pienamente la condotta minacciosa richiesta dalla legge per configurare il reato. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso del conducente, condannandolo anche al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Resistenza a pubblico ufficiale: minaccia e autolesionismo
Un detenuto minacciava il personale di polizia penitenziaria con una lametta e con atti di autolesionismo per impedire loro di svolgere le proprie funzioni. La Corte di Cassazione ha confermato che tale condotta integra il reato di resistenza a pubblico ufficiale, in quanto la minaccia, anche di autolesionismo, è idonea a ostacolare un atto d'ufficio, indipendentemente dai motivi personali del reo.
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Minaccia a pubblico ufficiale: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto, confermando che l'autolesionismo, se utilizzato con finalità intimidatoria, integra il reato di minaccia a pubblico ufficiale. Il caso distingueva tra la minaccia, attuata con atti autolesionistici per ottenere un'udienza prioritaria, e la successiva resistenza, concretizzatasi in un'aggressione fisica contro gli agenti intervenuti.
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Ricorso inammissibile per autolesionismo: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza della Corte d'Appello di Roma. Il caso riguardava una condotta di autolesionismo, che secondo la Corte aveva una chiara finalità oppositiva. L'appello è stato giudicato manifestamente infondato e in contrasto con l'orientamento giurisprudenziale consolidato, portando alla condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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