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Atto Traslativo

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28 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Agevolazione prima casa: la richiesta va fatta per tempo
La Corte di Cassazione ha stabilito che la richiesta per l'agevolazione prima casa deve essere contestuale all'atto di trasferimento della proprietà. In un caso di acquisto per usucapione, una precedente dichiarazione di intenti, resa in sede di successione, non è stata ritenuta valida. La Corte ha chiarito che la manifestazione di volontà deve essere specificamente collegata all'atto che trasferisce il bene (in questo caso, la sentenza di usucapione) e presentata prima della sua registrazione, pena la decadenza dal beneficio fiscale.
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Imposta di registro diritto di superficie: No al 15%
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27293/2024, ha stabilito che la costituzione di un diritto di superficie su un terreno agricolo per la realizzazione di un impianto fotovoltaico non è soggetta all'aliquota del 15%. La Corte chiarisce la distinzione tra "costituzione" e "trasferimento" di un diritto reale, escludendo l'applicabilità della norma sull'imposta di registro per il trasferimento di terreni agricoli. La decisione si basa su un'interpretazione letterale della legge, sottolineando che la creazione di un diritto di superficie non equivale a un trasferimento di proprietà. L'Agenzia delle Entrate è stata anche sanzionata per lite temeraria per aver insistito in un ricorso manifestamente infondato.
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Tassazione servitù prediale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'atto di costituzione di una servitù prediale su un terreno agricolo sconta l'imposta di registro con l'aliquota dell'8% e non del 15%. La sentenza chiarisce che la costituzione di una servitù non è un "trasferimento" di diritti, ma un atto "costitutivo" che crea un nuovo diritto reale di godimento, comportando una mera compressione del diritto di proprietà del fondo servente. Questa distinzione è cruciale per la corretta tassazione della servitù prediale.
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Atto dispositivo al figlio: quando è revocabile?
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo a un atto dispositivo compiuto da un padre a favore del figlio. L'atto è avvenuto nel contesto di una richiesta di modifica delle condizioni di divorzio, motivata da un presunto peggioramento economico del padre. La Corte ha valorizzato una serie di indizi gravi, precisi e concordanti per sospettare la natura fraudolenta dell'operazione, tra cui lo stretto legame di parentela, la pregressa difficoltà del padre a far fronte agli obblighi di mantenimento e la stretta vicinanza temporale tra l'accordo, la stipula dell'atto e il deposito di un'istanza di fallimento a carico di una società garantita dal padre stesso.
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Azione di rivendica: Cassazione chiarisce la prova
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso in un caso di azione di rivendica, stabilendo che la prova della proprietà non può basarsi solo su documenti amministrativi come note di trascrizione e certificati ipotecari. Anche quando l'onere probatorio è attenuato, l'attore deve fornire un valido titolo di trasferimento del diritto, poiché tali documenti non costituiscono prova del contenuto dell'atto di proprietà. La sentenza della Corte d'Appello è stata annullata con rinvio.
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Presunzione di condominialità: il locale caldaia è comune
La Corte di Cassazione ha stabilito che un locale caldaia, originariamente a servizio di due unità immobiliari, rientra nella presunzione di condominialità prevista dall'art. 1117 c.c. Per vincere tale presunzione, l'atto di vendita che ha dato origine al condominio deve contenere una volontà chiara ed inequivocabile di escludere il bene dalla proprietà comune. Il semplice silenzio sul punto o l'indicazione di altre parti comuni non è sufficiente a riservare la proprietà esclusiva al venditore.
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Cessione volontaria: quando è trasferimento definitivo?
Un erede contestava la validità della vendita di alcuni terreni da parte di un Comune, sostenendo che l'originaria cessione volontaria del 1981 non fosse un trasferimento definitivo della proprietà. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che la scrittura privata, per il suo tenore letterale inequivocabile, aveva un effetto immediatamente traslativo. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile il motivo di ricorso relativo all'omesso esame di un documento, applicando il principio della "doppia conforme", dato che le decisioni di primo e secondo grado erano identiche nelle motivazioni.
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Imposta di registro divisione: quando è vendita
La Cassazione chiarisce il trattamento fiscale della divisione immobiliare con conguaglio. L'eccedenza di valore assegnata a un condividente, rispetto alla sua quota di diritto, è soggetta all'imposta di registro come una vendita, secondo una presunzione assoluta. Negate anche le agevolazioni 'prima casa' per mancata dichiarazione.
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