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Atto D'Ufficio

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51 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Resistenza a pubblico ufficiale: quando è legittima?
La Cassazione ha confermato la condanna per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni a carico di due coniugi. L'intervento della polizia, richiesto per una lite familiare, è stato ritenuto legittimo, escludendo la scriminante della reazione ad un atto arbitrario. Gli imputati avevano aggredito gli agenti che cercavano di sedare la situazione.
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Istigazione alla corruzione: l’offerta astratta basta
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un uomo agli arresti domiciliari che aveva offerto ai carabinieri l'uso della sua autofficina per non verbalizzare una violazione. Secondo la Corte, per il reato di istigazione alla corruzione è sufficiente un'offerta astratta, purché potenzialmente idonea a indurre il pubblico ufficiale a omettere un atto del suo ufficio, valutata al momento del fatto (ex ante).
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Violenza a pubblico ufficiale: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per lesioni e violenza a pubblico ufficiale. I motivi sono stati ritenuti infondati e generici, confermando che la violenza era finalizzata a costringere gli agenti a compiere un atto del loro ufficio e che le prove delle lesioni erano valide.
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Resistenza a pubblico ufficiale: quando il rifiuto è reato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per resistenza a pubblico ufficiale. La Corte ha stabilito che minacciare dei militari per impedire la notifica di un'ordinanza non costituisce una mera e legittima manifestazione di rifiuto, ma integra pienamente il reato di resistenza, in quanto comportamento oppositivo finalizzato a impedire un atto d'ufficio.
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Resistenza a pubblico ufficiale: quando è reato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. La Corte chiarisce che per configurare il reato è sufficiente ostacolare l'atto d'ufficio con una condotta violenta, non essendo necessario impedirlo del tutto. Il ricorso è stato respinto perché generico e reiterativo di motivi già disattesi in appello.
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Resistenza a pubblico ufficiale: l’invito della Polizia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. L'imputato, agli arresti domiciliari, dopo essersi recato al pronto soccorso, si era opposto all'invito degli agenti di Polizia di fare rientro presso la propria abitazione. La Corte ha rigettato l'eccezione di prescrizione e implicitamente confermato che l'invito degli agenti costituiva un atto d'ufficio, rendendo illegittima la reazione dell'uomo.
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Atto d’ufficio: Cassazione annulla condanna per corruzione
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la condanna per corruzione e rivelazione di segreti a carico di un dipendente pubblico. La Corte ha chiarito la nozione di "atto d'ufficio", specificando che per configurare la corruzione, l'atto deve rientrare nella sfera di competenza o influenza dell'agente e non essere meramente compiuto "in occasione dell'ufficio". Nel caso specifico, le condotte contestate, come l'interessamento per la nomina di amministratori di condominio, non rientravano nei poteri funzionali del dipendente, portando all'annullamento della sentenza.
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Resistenza a pubblico ufficiale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale e altri reati. I motivi, incentrati sulla contestazione dei fatti e sull'identificazione dell'imputato, sono stati ritenuti generici e non ammissibili in sede di legittimità. La Corte ha confermato che impedire agli agenti di verificare la sicurezza di un'area dopo un incendio costituisce il reato di resistenza, e le censure basate su una diversa ricostruzione dei fatti non possono essere esaminate dalla Suprema Corte.
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Inammissibilità ricorso per cassazione: ecco quando
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso contro una condanna per il reato di resistenza. L'impugnazione è stata respinta perché si limitava a reiterare motivi già esaminati e respinti nei precedenti gradi di giudizio, confermando la condanna dell'imputato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria. La decisione sottolinea i limiti dell'impugnazione quando non vengono proposti nuovi e validi argomenti.
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Resistenza a pubblico ufficiale: quando si configura?
Un individuo ha impugnato una condanna per resistenza a pubblico ufficiale, sostenendo che la sua condotta aggressiva fosse avvenuta prima dell'inizio dell'atto d'ufficio degli agenti. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, dichiarandolo inammissibile. I giudici hanno specificato che il reato si configura non solo durante l'esecuzione dell'atto, ma anche nelle fasi immediatamente precedenti e successive, se funzionalmente collegate ad esso.
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Minaccia a pubblico ufficiale: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso riguardante il reato di minaccia a pubblico ufficiale. La Corte ha confermato che frasi intimidatorie, pronunciate per impedire a un ufficiale di compiere il proprio dovere, integrano il reato, respingendo il ricorso perché generico e manifestamente infondato. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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