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Art. 119 Tub

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Norma del Testo Unico Bancario che sancisce il diritto del cliente di ottenere, a proprie spese, copia della documentazione relativa alle singole operazioni bancarie compiute negli ultimi dieci anni.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Estratti Conto Mancanti? Cliente Perde se non Prova il Saldo
Un correntista ha citato in giudizio la sua banca per addebiti illegittimi, ma non ha prodotto tutti gli estratti conto sin dall'apertura del rapporto. Chiedeva di ricalcolare il saldo partendo da zero. La Corte di Cassazione ha respinto la sua richiesta, stabilendo un principio chiaro sull'onere della prova estratti conto. Se il cliente avvia la causa, spetta a lui dimostrare l'andamento del conto sin dall'inizio. In caso di documentazione incompleta, il ricalcolo deve partire dal primo saldo disponibile, anche se a debito. La semplice richiesta di documenti alla banca non è sufficiente a soddisfare pienamente il proprio onere probatorio se non si utilizzano tutti gli strumenti processuali, come l'ordine di esibizione del giudice.
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Onere della prova bancaria: a chi spetta produrlo?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un istituto di credito, stabilendo un principio fondamentale sull'onere della prova in materia bancaria. Se il cliente richiede la documentazione contrattuale e la banca si rifiuta di fornirla, la mancata produzione in giudizio è addebitabile alla banca stessa, non al cliente. La Suprema Corte ha chiarito che il diritto del cliente a ottenere copia dei contratti non è soggetto al limite temporale decennale previsto per i documenti contabili. Questa decisione rafforza la tutela del correntista, specificando che l'onere della prova può essere invertito in caso di comportamento non collaborativo dell'istituto di credito.
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Diritto documentazione bancaria: quando richiederla?
La Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto alla documentazione bancaria, previsto dall'art. 119 del Testo Unico Bancario, può essere esercitato dal cliente o dal fideiussore anche in corso di causa. È stato cassato un provvedimento di merito che aveva rigettato la domanda di alcuni fideiussori per mancata produzione dei contratti, nonostante questi avessero richiesto l'esibizione dei documenti alla banca durante il processo. La Corte ha ribadito che tale diritto è uno strumento di protezione del cliente e non può trasformarsi in un onere che ne pregiudica la difesa.
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Valore indeterminabile causa: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che una causa per ottenere la consegna di documenti bancari ha valore indeterminabile. Di conseguenza, la competenza a decidere spetta al Tribunale e non al Giudice di Pace, anche se il costo materiale delle copie è basso. La Corte ha chiarito che il diritto del cliente a ricevere la documentazione è un diritto sostanziale e il suo valore non può essere ridotto al mero costo di produzione.
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Consegna documenti bancari: smarrimento e costi
Un cliente ha citato in giudizio un istituto di credito per ottenere la consegna di documenti bancari, inclusi il contratto e gli estratti conto. La banca ha sostenuto di aver smarrito il contratto, fornendo una denuncia, e ha offerto gli estratti conto decennali solo dopo l'inizio della causa. Il Tribunale ha dichiarato la cessata materia del contendere per l'impossibilità di consegnare il contratto smarrito, ma ha condannato la banca al pagamento delle spese legali applicando il principio della soccombenza virtuale.
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Copia documentazione bancaria: sì al decreto ingiuntivo
La Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto del cliente a ottenere la copia della documentazione bancaria è un'obbligazione di 'dare' e non di 'fare'. Pertanto, è possibile richiederla tramite decreto ingiuntivo. Inoltre, la banca non può subordinare la consegna dei documenti al pagamento anticipato dei costi di riproduzione, poiché tale facoltà di addebito non costituisce una condizione di esigibilità del diritto.
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Onere della prova: ricorso inammissibile in Cassazione
Un correntista ha citato in giudizio un istituto di credito per la restituzione di somme ritenute indebitamente addebitate sul proprio conto corrente. Dopo aver perso sia in primo grado che in appello per non aver soddisfatto l'onere della prova, principalmente a causa della produzione solo parziale degli estratti conto, il cliente ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'intero ricorso inammissibile, ribadendo che spetta al cliente dimostrare compiutamente la propria pretesa e che il ricorso per cassazione non può essere utilizzato per ottenere una nuova valutazione dei fatti. La decisione sottolinea il rigore formale richiesto per i motivi di ricorso e le condizioni per richiedere l'esibizione di documenti in giudizio.
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Valore indeterminabile: richiesta documenti bancari
Una cliente ha richiesto a un istituto di credito la consegna di documentazione bancaria. La banca si è opposta sostenendo la competenza del Giudice di Pace in base al basso costo di produzione dei documenti. La Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto a ottenere tale documentazione ha un valore indeterminabile, radicando la competenza presso il Tribunale. La Corte ha chiarito che il valore della causa non può essere ridotto al mero costo materiale delle copie, ma riguarda l'esercizio di un diritto sostanziale.
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