L'Agenzia delle Entrate ha negato a un'azienda di trasporto pubblico locale l'agevolazione della deduzione cuneo fiscale IRAP, sostenendo che operasse in regime di concessione e a tariffa. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'amministrazione finanziaria, confermando la decisione dei giudici di merito. La Suprema Corte ha chiarito che il rapporto contrattuale tra l'azienda e il Comune costituisce un appalto di servizi e non una concessione. Infatti, il Comune incassava direttamente i proventi dei biglietti e pagava all'impresa un rimborso chilometrico fisso, escludendo il trasferimento del rischio operativo in capo all'operatore privato. Di conseguenza, l'azienda ha pieno diritto a beneficiare degli sgravi fiscali sul costo del lavoro, non sussistendo i presupposti ostativi previsti dalla legge per le concessioni a tariffa.
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