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Appaltatore

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50 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Responsabilità solidale condominio: esclusa per i crediti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32674/2025, ha stabilito che la responsabilità solidale condominio non si applica per i crediti retributivi dei dipendenti dell'impresa appaltatrice. La Corte ha chiarito che il condominio non agisce come imprenditore né come datore di lavoro ai sensi della normativa (art. 29, D.Lgs. 276/2003), essendo un mero ente di gestione per scopi estranei a un'attività d'impresa. Di conseguenza, il lavoratore non può rivalersi sul condominio per le retribuzioni non pagate dal suo datore di lavoro.
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Responsabilità del committente in appalti pericolosi
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di danni a terzi derivanti da attività edilizie pericolose affidate in appalto, la responsabilità del committente è esclusa se non vi è stata ingerenza nell'esecuzione dei lavori. La Corte ha chiarito che l'art. 2050 c.c. si applica solo a chi esercita materialmente l'attività rischiosa, ovvero l'appaltatore, che agisce in piena autonomia organizzativa e gestionale, assumendosene i rischi. La responsabilità è quindi dell'appaltatore, a meno che non si provi una colpa specifica del committente, come l'aver impartito direttive vincolanti o aver scelto un'impresa inadeguata.
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Responsabilità del committente: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di danni a un immobile a seguito di lavori di ristrutturazione sul fondo vicino. L'ordinanza chiarisce la netta distinzione tra la responsabilità del committente per danni derivanti dalla cosa in custodia (art. 2051 c.c.) e quella per danni causati dall'attività dell'appaltatore (art. 2043 c.c.). La Corte ha annullato la decisione di merito che aveva erroneamente confuso le due fattispecie, stabilendo che il committente risponde per l'operato dell'appaltatore solo in casi specifici, come la "culpa in eligendo" o l'imposizione di direttive vincolanti.
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Responsabilità appaltatore: il dies a quo decennale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11906/2024, si è pronunciata sulla responsabilità appaltatore per gravi difetti costruttivi. Il caso riguardava vizi manifestatisi oltre dieci anni dopo il completamento delle opere strutturali. La Corte ha chiarito che il termine decennale di garanzia previsto dall'art. 1669 c.c. decorre dal 'compimento' delle singole opere che hanno causato il difetto, e non dal completamento dell'intero edificio o dalla scoperta della causa del vizio. Di conseguenza, ha accolto il ricorso dell'appaltatore, stabilendo che la sua responsabilità era prescritta.
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Certificato agibilità: responsabilità del committente
Una società di gestione alberghiera, che aveva appaltato i servizi di animazione a un'altra impresa, è stata multata per l'impiego di lavoratori privi del certificato di agibilità. La Corte di Cassazione ha stabilito che la responsabilità del committente non è automatica. Per essere sanzionato, il committente deve essere effettivamente consapevole della mancanza del certificato; la semplice negligenza non è sufficiente. L'onere di provare tale consapevolezza spetta all'ente che irroga la sanzione.
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Appalto: certificato mancante, colpa del committente
Un condominio ha citato in giudizio l'impresa appaltatrice e il direttore dei lavori per il mancato rilascio del certificato di prevenzione incendi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando le sentenze precedenti. È stato stabilito che le opere erano idonee e che il certificato mancante era da imputare alla condotta dello stesso condominio, che aveva interrotto i rapporti con l'impresa, impedendo così la raccolta della documentazione necessaria.
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Responsabilità appaltatore: difetti e onere prova
Una ditta edile contesta la propria responsabilità per una pavimentazione difettosa, sostenendo di aver seguito le errate istruzioni del committente. La Cassazione rigetta il ricorso della ditta, sottolineando che l'appaltatore ha l'onere di provare di aver informato il committente dei rischi. Accoglie invece il ricorso del committente per un errore di calcolo nel determinare il saldo dovuto, distinguendo l'errore materiale dall'errore di giudizio.
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Responsabilità solidale appaltatore: no con autonomia
Una società energetica ha citato in giudizio un'impresa appaltatrice e una subappaltatrice per il danneggiamento di un cavo ad alta tensione durante lavori di scavo. Inizialmente condannate in solido, la Corte d'Appello ha riformato la sentenza, attribuendo la colpa esclusiva alla subappaltatrice. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, rigettando il ricorso della società energetica e chiarendo che la responsabilità solidale appaltatore è esclusa quando il subappaltatore gode di piena autonomia tecnica e organizzativa, senza ingerenze da parte del committente.
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Vizi di costruzione: come ottenere il risarcimento?
Un tribunale ha dato ragione a un committente che si era rifiutato di saldare una ditta edile a causa di gravi vizi di costruzione e ritardi nella consegna di un immobile. La sentenza ha ridotto il compenso dovuto all'impresa e ha condannato quest'ultima a risarcire i danni subiti dal cliente, basandosi su una perizia tecnica che ha confermato le inadempienze contrattuali dell'appaltatore.
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Responsabilità committente: obblighi di sicurezza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 11918/2025, ha stabilito che la responsabilità committente per un infortunio sul lavoro di un dipendente dell'appaltatore non è esclusa dalla semplice assenza di ingerenza. Il committente ha obblighi specifici di cooperazione e coordinamento per la sicurezza, imposti dal D.Lgs. 81/2008, la cui violazione fonda la sua responsabilità. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva escluso tale responsabilità, rinviando per un nuovo esame che verifichi l'adempimento di tali doveri.
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