La Corte di Cassazione annulla una condanna per omessa custodia di armi, stabilendo un principio fondamentale: per configurare il reato non basta la semplice negligenza nella conservazione, ma è necessario che l'accusa dimostri l'esistenza di un pericolo concreto e specifico. In altre parole, deve essere provato che persone vulnerabili come minori, incapaci o inesperti avessero una reale possibilità di accedere alle armi. La sentenza del tribunale è stata considerata carente perché non ha approfondito questo aspetto essenziale, limitandosi a contestare la modalità di custodia in sé.
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