La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della risoluzione di un contratto di leasing tramite clausola risolutiva espressa a seguito del mancato pagamento di diverse rate. L'utilizzatore aveva invocato l'esimente della forza maggiore, legata a un evento sismico, ma i giudici hanno ritenuto la sua prova insufficiente. Il ricorso in Cassazione, basato su una presunta anomalia motivazionale della sentenza d'appello, è stato rigettato in quanto la motivazione è stata giudicata chiara, logica e completa, confermando che il grave inadempimento giustificava la risoluzione del contratto e la restituzione del bene.
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