Un imputato, condannato per l'appropriazione indebita di quasi trecento volumi giuridici, ha presentato ricorso lamentando l'omessa valutazione della particolare tenuità del fatto. Durante il giudizio di legittimità, è emerso che la prescrizione del reato era già maturata. La Suprema Corte ha stabilito che la prescrizione del reato prevale sulla causa di non punibilità per tenuità, in quanto estingue l'illecito anziché limitarsi a escludere la pena, pur confermando le responsabilità civili per il danno arrecato.
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