LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Annullamento Del Contratto

Pagina 2 di 2

24 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rimborso imposta di registro: sentenza definitiva
Una contribuente ha richiesto il rimborso dell'imposta di registro versata per una compravendita immobiliare, dopo che il contratto era stato annullato con una sentenza civile. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, sottolineando che per ottenere il rimborso imposta di registro è indispensabile fornire la prova che la sentenza di annullamento sia passata in giudicato, ovvero sia diventata definitiva e non più appellabile. Inoltre, la Corte ha ribadito che la mancata impugnazione degli atti impositivi nei termini li rende definitivi, precludendo future contestazioni.
Continua »
Errore comune nel contratto: quando è annullabile?
La Corte di Cassazione stabilisce che un contratto basato su un errore comune a entrambe le parti è annullabile senza che sia necessario dimostrare la riconoscibilità dell'errore. Il caso riguarda un accordo in cui un'acquirente si impegnava a pagare i venditori per ottenere documenti che entrambi ritenevano, erroneamente, necessari per un contributo statale. Poiché l'errore era condiviso, la Corte ha cassato la sentenza d'appello che negava l'annullamento per mancata riconoscibilità, affermando un principio chiave in materia di vizi del consenso.
Continua »
Annullamento contratto per violenza: la Cassazione
La Corte di Cassazione conferma l'annullamento di un contratto di compravendita immobiliare a causa di violenza psicologica e minacce subite da una donna da parte del suo ex convivente. La Suprema Corte ha ritenuto inammissibile il ricorso dell'uomo, ribadendo che la valutazione delle prove, come la testimonianza della sorella della vittima, spetta al giudice di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità se la motivazione è logica e coerente. La decisione si fonda sulla dimostrazione del nesso causale tra le minacce e la stipula del contratto, rendendo l'atto annullabile.
Continua »
Dichiarazioni inesatte assicurazione: quando si perde?
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di negare l'indennizzo a un'azienda a seguito di un incendio. La causa del rigetto risiede nelle dichiarazioni inesatte fornite in fase di stipula della polizza assicurativa, relative a sinistri pregressi. La Suprema Corte ha chiarito che, se il sinistro avviene prima che l'assicuratore scopra la falsità, quest'ultimo può semplicemente rifiutare il pagamento eccependo la violazione, senza dover avviare un'azione legale per l'annullamento del contratto, a condizione che le dichiarazioni inesatte dell'assicurato siano state rese con dolo o colpa grave.
Continua »