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Animus Rem Sibi Habendi

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24 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Cessione gratuita terreno: quando è valida senza atto?
Una cittadina rivendica l'usucapione di un'area a seguito di una cessione gratuita terreno al Comune, effettuata per ottenere un permesso di costruire. La Corte di Cassazione ha respinto la domanda, chiarendo che tale cessione costituisce un accordo di natura pubblicistica valido senza un'accettazione formale. Le successive richieste della cittadina di riacquistare il bene hanno inoltre dimostrato il riconoscimento della proprietà comunale, escludendo l'intenzione di possedere come proprietaria, requisito fondamentale per l'usucapione.
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Usucapione strada: possesso non basta per proprietà
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12778/2025, ha rigettato il ricorso di alcuni privati che rivendicavano la proprietà di una strada per usucapione. Il caso, nato da una richiesta di demolizione di un cancello, chiarisce che per l'usucapione di una strada non è sufficiente dimostrare il mero possesso prolungato nel tempo (corpus), ma è fondamentale provare anche l'intenzione di possedere come proprietario esclusivo (animus), escludendo il legittimo titolare. Secondo la Corte, attività come l'uso e la manutenzione della strada non sono, di per sé, sufficienti a dimostrare tale intenzione.
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Costituto possessorio: vendita e possesso dell’immobile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8315/2025, ha rigettato il ricorso per usucapione di un immobile venduto decenni prima, ma nel quale la famiglia del venditore aveva continuato a risiedere. La Corte ha chiarito che, con la vendita, si realizza un 'costituto possessorio': il possesso passa all'acquirente, mentre il venditore che rimane nell'immobile ne diventa un semplice detentore. La presenza di una clausola di riscatto e gli interventi di manutenzione effettuati dall'acquirente hanno ulteriormente confermato la sua qualità di possessore, rendendo impossibile l'acquisto per usucapione da parte degli occupanti.
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Usucapione tra parenti: quando è valida?
Una controversia tra eredi sulla proprietà di un appartamento porta la Corte di Cassazione a definire i limiti dell'usucapione tra parenti. La Corte ha stabilito che la costruzione ex novo di un'abitazione, l'uso come residenza familiare per decenni e l'accollo esclusivo delle spese fiscali sono prove di un possesso uti dominus, idonee a superare la semplice presunzione di tolleranza familiare, confermando così l'acquisto della proprietà per usucapione da parte di un fratello nei confronti degli eredi dell'altro.
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