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Allegazione

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77 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Allegazione dei danni: onere della prova e risarcimento
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13127/2024, ha rigettato la richiesta di risarcimento di un proprietario immobiliare contro i vicini per la mancata esecuzione di una precedente sentenza. La Corte ha sottolineato che una generica allegazione dei danni non è sufficiente per ottenere un risarcimento. È necessario che la parte che agisce in giudizio specifichi fin dall'inizio, in modo dettagliato, la natura e l'entità dei danni subiti, non potendo integrare tali elementi per la prima volta in appello. La mancanza di una specifica allegazione dei danni impedisce la valutazione della domanda e la sua eventuale liquidazione.
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Allegazione dei fatti: onere essenziale nel processo
Una lavoratrice ha impugnato la sua cancellazione dagli elenchi dei lavoratori agricoli, sostenendo che i giudici avessero ignorato prove documentali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, riaffermando il principio fondamentale dell'allegazione dei fatti: la semplice produzione di documenti non è sufficiente se i fatti in essi contenuti non sono stati prima formalmente e tempestivamente esposti nell'atto introduttivo del giudizio. La decisione chiarisce che il giudice non è tenuto a esaminare prove relative a fatti non specificamente dedotti dalla parte.
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Allegazione del contratto: onere essenziale in giudizio
Un fornitore di energia si è visto negare l'ammissione al passivo di un'azienda fallita per un credito derivante da consumi non pagati. Il motivo? La mancata allegazione del contratto alla base della fornitura. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del fornitore, sottolineando che, prima ancora della prova, è fondamentale l'allegazione del contratto come fatto costitutivo del diritto. La sentenza evidenzia come i motivi di ricorso debbano centrare la specifica 'ratio decidendi' della decisione impugnata per essere ammessi.
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Indennità assistenza domiciliare: onere della prova
Una fisioterapista si è vista negare l'indennità assistenza domiciliare perché, nel ricorso iniziale, non aveva specificato i singoli giorni in cui aveva prestato servizio. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, sottolineando che l'onere della prova richiede un'allegazione precisa e dettagliata dei fatti fin dal primo atto del giudizio, non essendo sufficiente indicare un numero complessivo di giornate.
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Danno da demansionamento: come provarlo in giudizio
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32534/2024, ha rigettato il ricorso di un dipendente bancario, confermando la decisione della Corte d'Appello. Il caso verteva su una richiesta di risarcimento per danno da demansionamento. La Suprema Corte ha ribadito un principio fondamentale: il danno non è una conseguenza automatica del demansionamento. Il lavoratore ha l'onere di allegare specificamente e provare concretamente il pregiudizio subito alla sua professionalità, immagine e dignità, non essendo sufficiente dimostrare il solo inadempimento del datore di lavoro.
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Onere della prova: quando le contestazioni sono tardive
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti temporali per le contestazioni in un processo civile. Un'impresa appaltatrice si opponeva al pagamento di un subappaltatore, lamentando danni per vizi dell'opera. La sua opposizione è stata respinta perché le contestazioni specifiche sono state formulate tardivamente, violando le preclusioni processuali e non assolvendo al proprio onere della prova.
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Allegazione specifica del danno: onere della prova
Una lavoratrice ha citato in giudizio la sua azienda, un operatore postale, per ottenere un risarcimento danni a causa della mancata assegnazione di una zona di recapito fissa, sostenendo che ciò aggravasse la sua attività. La Corte d'Appello aveva respinto la richiesta, evidenziando la mancanza di dettagli specifici nel ricorso iniziale riguardo al presunto pregiudizio. La Corte di Cassazione ha confermato tale decisione, sottolineando che l'allegazione specifica del danno è un requisito fondamentale che non può essere colmato in un secondo momento attraverso testimonianze. Di conseguenza, il ricorso della lavoratrice è stato definitivamente respinto.
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Assegno nucleo familiare: prova del reddito essenziale
La Cassazione rigetta il ricorso di un cittadino straniero per l'assegno nucleo familiare, confermando che la mancata prova del requisito reddituale impedisce il riconoscimento del diritto. L'onere della prova grava sul richiedente, che deve allegare in modo specifico i redditi propri e del nucleo, non potendo sopperire con una richiesta tardiva di produzione documentale in appello.
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Assegni nucleo familiare: la prova del reddito è onere
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un lavoratore straniero per gli assegni nucleo familiare, confermando che la prova del requisito reddituale è un onere del richiedente. La semplice attestazione di famiglia non è sufficiente e la mancata allegazione specifica dei fatti reddituali in primo grado impedisce la produzione di nuovi documenti in appello.
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Danno da demansionamento: come provarlo in giudizio
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un lavoratore bancario che chiedeva il risarcimento per demansionamento. La Corte ha stabilito che non basta provare la dequalificazione, ma è necessario allegare e dimostrare in modo specifico il danno professionale subito. Affermazioni generiche sulla perdita di professionalità non sono sufficienti per ottenere il risarcimento del danno da demansionamento.
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Assegno nucleo familiare: onere della prova del reddito
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un lavoratore straniero per l'ottenimento dell'assegno nucleo familiare per i parenti residenti all'estero. La decisione si fonda sulla mancata allegazione e prova del requisito reddituale dell'intero nucleo, elemento costitutivo del diritto. La Corte ha stabilito che l'onere della prova grava sul richiedente e non costituisce una pratica discriminatoria, essendo un requisito richiesto a tutti i cittadini.
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Assegni nucleo familiare: prova del reddito essenziale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un cittadino straniero per l'ottenimento degli assegni nucleo familiare per i parenti residenti all'estero. La decisione si fonda sulla mancata allegazione, fin dal primo grado di giudizio, del requisito reddituale dell'intero nucleo familiare. La Corte ha chiarito che tale requisito non è un mero dettaglio per la quantificazione dell'importo, ma un elemento costitutivo del diritto stesso, la cui prova è richiesta a tutti i cittadini, italiani e stranieri, senza alcuna discriminazione.
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Fideiussione omnibus: onere di allegazione e nullità
La Corte di Cassazione chiarisce che, in un caso di fideiussione omnibus con clausole nulle per violazione della normativa antitrust, non è sufficiente invocare la nullità per essere liberati dall'obbligazione. Il fideiussore ha l'onere di allegare tempestivamente in giudizio il fatto specifico dell'inerzia del creditore, come previsto dall'art. 1957 c.c. La mancata allegazione di questo presupposto di fatto rende inammissibile il ricorso, poiché la semplice nullità della clausola non comporta automaticamente la liberazione del garante.
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Assegno Nucleo Familiare: onere della prova non discrimina
Un cittadino straniero si è visto negare l'Assegno Nucleo Familiare. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, non per ragioni discriminatorie, ma perché il richiedente non ha mai dichiarato i propri redditi familiari nel corso della causa. La Corte ha chiarito che l'obbligo di dimostrare i requisiti economici vale per tutti, italiani e stranieri, e non costituisce una discriminazione. La mancanza di questa informazione fondamentale ha reso impossibile valutare la domanda.
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Assegni familiari: prova del reddito è essenziale
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un lavoratore per la concessione degli assegni familiari. La decisione si fonda su un vizio procedurale cruciale: il ricorrente non aveva mai allegato, ovvero dichiarato nei suoi atti iniziali, i fatti relativi al reddito del suo nucleo familiare. Secondo la Corte, la mancata allegazione dei fatti è un difetto insanabile che precede e invalida qualsiasi tentativo di prova. Pertanto, la richiesta di rinvio alla Corte di Giustizia Europea per presunta discriminazione è stata ritenuta irrilevante, poiché l'onere di allegare e provare i requisiti reddituali è identico per cittadini italiani ed extracomunitari.
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Decreto di espulsione: oneri di allegazione specifici
Un cittadino straniero ha impugnato un decreto di espulsione, lamentando la mancata indagine sulla sua vulnerabilità e l'assenza di un nulla-osta giudiziario per un procedimento penale pendente. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che un decreto di espulsione è legittimo se le allegazioni del ricorrente sui rischi nel paese d'origine sono generiche. L'assenza del nulla-osta è irrilevante per il ricorrente, poiché la norma tutela l'ordinamento giudiziario e non l'individuo espulso.
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Ricostruzione carriera: prova onere del docente
Una docente, dopo anni di contratti a termine e successiva assunzione a tempo indeterminato, ha fatto ricorso per ottenere la piena ricostruzione della carriera, lamentando una discriminazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il punto centrale della decisione è la mancanza di allegazioni e prove specifiche da parte della ricorrente riguardo al presunto trattamento discriminatorio nella ricostruzione carriera. La docente non ha dimostrato in modo concreto come il calcolo della sua anzianità di servizio fosse pregiudizievole rispetto a quello di un collega assunto a tempo indeterminato fin dall'inizio.
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