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Aggravante Del Travisamento

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una circostanza che aumenta la gravità del reato, e quindi la pena, perché il colpevole ha mascherato il proprio volto per non essere riconosciuto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rapina e mascherina Covid: c’è aggravante del travisamento
Un uomo compie una rapina in farmacia indossando una mascherina chirurgica e concorda la pena con il rito del patteggiamento per rapina aggravata. Successivamente, la difesa propone ricorso per Cassazione contestando l'applicazione della specifica aggravante del travisamento, sostenendo che il dispositivo di protezione fosse obbligatorio per legge durante la pandemia da Covid-19. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile e conferma la condanna. I giudici ribadiscono che la mascherina, coprendo il volto, ostacola l'identificazione dell'autore del reato. Pertanto, l'obbligo sanitario non esclude la sussistenza della circostanza aggravante, risultando il ricorso contrario ai limiti di legge previsti per l'impugnazione del patteggiamento.
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Rapina: l’aggravante del travisamento scatta anche con poco
L'Imputato ha proposto ricorso in Cassazione contro la condanna per rapina e danneggiamento. La difesa ha contestato la sussistenza della circostanza aggravante del travisamento, ritenendo insufficienti le prove sul mascheramento del volto. La Suprema Corte ha respinto l'impugnazione dichiarando il ricorso manifestamente inammissibile. I giudici hanno chiarito che, ai fini della configurazione dell'aggravante del travisamento, non serve una maschera integrale. Risulta sufficiente una lieve alterazione dell'aspetto esteriore, attuata con qualsiasi mezzo anche rudimentale, purché idonea a ostacolare l'immediato riconoscimento del reo. La Corte ha quindi confermato la condanna, imponendo all'imputato le spese di giudizio e tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Aggravante del travisamento: la Cassazione conferma la condanna
L'Imputato è stato condannato per due rapine pluriaggravate commesse con l'aggravante del travisamento. La Corte d'Appello ha confermato la condanna basandosi sulle immagini delle telecamere di sorveglianza. L'Imputato ha proposto ricorso in Cassazione contestando la ricostruzione dei fatti e l'applicazione della specifica aggravante. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici di legittimità hanno ribadito che la valutazione delle prove spetta esclusivamente ai giudici di merito. La Cassazione non può riesaminare i fatti se la motivazione della sentenza impugnata è logica e coerente. Di conseguenza, l'Imputato perde il ricorso e viene condannato al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla cassa delle ammende.
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Rapina con mascherina Covid: c’è l’aggravante del travisamento
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per rapina e utilizzo indebito di carte di credito. L'imputato contestava l'applicazione dell'aggravante del travisamento, sostenendo che l'uso della mascherina protettiva fosse giustificato dall'obbligo di contenimento della pandemia da Covid-19. I giudici hanno invece chiarito che l'uso della mascherina integra pienamente l'aggravante del travisamento, poiché copre parzialmente il volto e ostacola l'identificazione del colpevole, agevolando l'azione criminosa. Di conseguenza, la Suprema Corte ha respinto il ricorso, confermando la condanna e infliggendo al ricorrente il pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in Appello: Patto sulla Pena Blocca Ricorso in Cassazione
Un giovane, condannato per rapina aggravata anche dall'uso di una mascherina anti-Covid, sceglie la via del concordato in appello per ottenere una riduzione della pena. Successivamente, tenta di ricorrere in Cassazione contestando proprio le circostanze a cui aveva rinunciato. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile. Viene stabilito un principio chiaro: l'accordo sulla pena in appello preclude la possibilità di impugnare successivamente i motivi oggetto di rinuncia. La Corte chiarisce inoltre che usare una mascherina obbligatoria per legge durante un reato costituisce comunque l'aggravante del travisamento, poiché facilita l'azione criminale rendendo difficile il riconoscimento.
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Rapina con mascherina: l’aggravante del travisamento e il berretto
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per rapina aggravata di un uomo che aveva agito con il volto parzialmente coperto. Secondo i giudici, l'uso combinato di un berretto calzato fino agli occhi e di una mascherina antivirus ha reso difficile il riconoscimento, integrando così l'aggravante del travisamento. La Corte ha precisato che, sebbene la mascherina da sola non costituisca un mezzo di travisamento, la sua presenza insieme al berretto ha di fatto ostacolato l'identificazione. Il ricorso dell'imputato è stato quindi dichiarato inammissibile.
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Aggravante del travisamento: quando scatta nel furto?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto aggravato. La Corte ha ribadito che per l'integrazione dell'aggravante del travisamento è sufficiente anche una lieve e rudimentale alterazione dell'aspetto esteriore, purché idonea a rendere più difficile il riconoscimento della persona.
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Aggravante del travisamento: uso mascherina in rapina
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato per rapina. Si conferma l'aggravante del travisamento per l'uso della mascherina, anche se obbligatoria per la pandemia, poiché funzionale a rendere difficoltoso il riconoscimento. Il ricorso è stato giudicato una mera reiterazione di motivi già respinti in appello.
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