La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un operatore, confermando la sua condanna per peculato gestore slot. L'imputato non aveva versato al concessionario la somma di 76.057,92 euro derivante dalla raccolta del Prelievo Erariale Unico (PREU) delle slot machine. La Corte ha ribadito che tali somme appartengono alla pubblica amministrazione sin dal momento della loro riscossione, e il gestore, agendo come incaricato di pubblico servizio, commette peculato se se ne appropria.
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