Il Comune notificava a tre sorelle una cartella di pagamento per debiti ICI non pagati dal defunto padre, ritenendole eredi. Le donne impugnavano l'atto dimostrando di essere state totalmente escluse dal testamento paterno, che devolveva l'intero patrimonio alla convivente del genitore. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso delle contribuenti, stabilendo che per rispondere dei debiti fiscali del defunto non basta la semplice parentela o la chiamata all'eredità. È invece indispensabile l'effettiva accettazione dell'eredità, espressa o tacita. Poiché le figlie erano state escluse dal testamento e non avevano mai accettato l'eredità, esse non possono essere considerate debitrici. La Suprema Corte ha quindi annullato la cartella esattoriale, condannando l'amministrazione al pagamento delle spese giudiziarie.
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