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Tassazione Atto Istitutivo Trust: Atto Neutrale, non Donazione

Una società trustee ha contestato l’avviso dell’Agenzia delle Entrate che applicava le imposte di donazione, ipotecaria e catastale in misura proporzionale su un atto di costituzione di un trust. La Corte di Cassazione ha dato ragione alla società, stabilendo un principio fondamentale sulla tassazione dell’atto istitutivo trust. Questo atto non costituisce un trasferimento di ricchezza effettivo e immediato, ma solo un vincolo di destinazione. Pertanto, è fiscalmente neutro e soggetto solo a imposte in misura fissa. La tassazione proporzionale avverrà solo al momento del trasferimento finale dei beni dal trustee ai beneficiari, quando si realizza un vero arricchimento.

Riferimento:
Sentenza di Cassazione Civile Sez. 5 Num. 6047 Anno 2023
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Pubblicato il 26 aprile 2026 in Giurisprudenza Tributaria

La Tassazione dell’Atto Istitutivo del Trust: Un Atto Neutrale

La Corte di Cassazione, con una recente sentenza, ha consolidato un principio cruciale in materia fiscale, chiarendo la corretta tassazione dell’atto istitutivo trust. Molti contribuenti temono che la creazione di un trust comporti un esborso fiscale immediato e significativo, basato sul valore dei beni conferiti. La Suprema Corte ha invece confermato che l’atto con cui si crea un trust e vi si apportano i beni è un’operazione fiscalmente neutra. Questo significa che non è soggetto alle imposte di donazione, ipotecaria e catastale in misura proporzionale, ma solo in misura fissa.

Il Fatto: Un Trust Sotto la Lente del Fisco

Una società, nominata trustee in un atto istitutivo di trust, si è vista recapitare un avviso di liquidazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. L’amministrazione finanziaria riteneva che la costituzione del trust, con il conferimento di beni immobili, rappresentasse un arricchimento patrimoniale immediato. Di conseguenza, l’Agenzia ha richiesto il pagamento delle imposte di donazione, ipotecaria e catastale calcolate in percentuale sul valore dei beni. La società trustee ha impugnato l’atto, sostenendo che il semplice conferimento dei beni al trustee non realizza alcun trasferimento definitivo di ricchezza.

La Questione Giuridica: Quando si Paga l’Imposta?

Il nodo della questione era stabilire il momento esatto in cui scatta il presupposto impositivo. L’Agenzia delle Entrate sosteneva che la creazione di un vincolo di destinazione sui beni fosse di per sé un atto tassabile in misura proporzionale. Secondo questa visione, il patrimonio del disponente diminuisce e si crea una nuova entità patrimoniale gestita dal trustee. La tesi della società contribuente, invece, si basava su un concetto diverso. Il trustee non si arricchisce personalmente, perché i beni del trust sono separati dal suo patrimonio personale e sono destinati a un fine specifico. Il vero arricchimento si verifica solo in un momento successivo.

Il Principio sulla Tassazione dell’Atto Istitutivo Trust

La Corte di Cassazione ha ribadito il suo orientamento ormai consolidato. L’imposizione fiscale deve colpire un effettivo e stabile incremento di ricchezza, in linea con il principio costituzionale della capacità contributiva. Nell’atto istitutivo del trust, questo incremento non si verifica. Il disponente si limita a destinare i beni a uno scopo, mentre il trustee ne acquisisce solo la titolarità formale e temporanea per gestirli. Non c’è un passaggio definitivo di proprietà. Di conseguenza, la tassazione dell’atto istitutivo trust non può essere proporzionale al valore dei beni.

Le Motivazioni: Nessun Arricchimento Immediato

I giudici hanno spiegato che il trust si articola in più fasi. La prima è la costituzione, un atto meramente programmatico e preparatorio. La seconda è il conferimento dei beni al trustee, che ha natura strumentale. La terza ed eventuale fase è il trasferimento finale dei beni ai beneficiari. Solo in quest’ultimo momento si realizza un trasferimento patrimoniale stabile e definitivo. È allora che i beneficiari si arricchiscono e che, quindi, sorge l’obbligo di pagare le imposte proporzionali. Anticipare la tassazione al momento della costituzione sarebbe irragionevole e contrario ai principi fondamentali del sistema tributario. L’atto iniziale è quindi fiscalmente neutro.

Le Conclusioni: Vittoria del Contribuente e Certezza del Diritto

La Corte ha accolto il ricorso della società trustee. Ha annullato la sentenza precedente e, decidendo nel merito, ha annullato l’avviso di liquidazione dell’Agenzia delle Entrate. La conseguenza pratica è che l’atto istitutivo del trust sconta solo le imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa. Questa decisione rafforza la certezza del diritto per chi utilizza lo strumento del trust, confermando che la tassazione dell’atto istitutivo trust non deve essere un ostacolo iniziale, ma una conseguenza logica del reale arricchimento finale dei beneficiari.

Quando creo un trust devo pagare subito l’imposta di donazione?
No, la Corte di Cassazione ha stabilito che il semplice atto di istituzione di un trust è un’operazione fiscalmente neutra e non sconta l’imposta di donazione in misura proporzionale.

Quali tasse si pagano al momento della costituzione di un trust?
Al momento della costituzione si pagano solo le imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa, un importo predeterminato e non calcolato sul valore dei beni.

In quale momento scatta la tassazione proporzionale in un trust?
La tassazione proporzionale (donazione, ipotecaria e catastale) scatta solo quando il trustee trasferisce effettivamente e definitivamente i beni ai beneficiari finali, perché solo allora si verifica un reale arricchimento.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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