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Soggettività tributaria del trust: chi paga le tasse sul trasferimento?

L’Agenzia delle Entrate ha richiesto il pagamento di maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale su un trasferimento immobiliare effettuato tramite un trust autodichiarato. L’Agenzia riteneva che il trust non avesse i requisiti per l’applicazione dell’IVA. La società, invece, sosteneva la corretta assoggettabilità a IVA. La Corte di Cassazione ha stabilito che un trust autodichiarato non possiede autonoma `soggettività tributaria` per IVA e imposta di registro. La tassazione ricade sul disponente, che in questo caso era soggetto IVA. La Corte ha rigettato il ricorso dell’Agenzia, confermando l’applicazione dell’IVA.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 5 Num. 20808 Anno 2022
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Pubblicato il 4 settembre 2026 in Giurisprudenza Tributaria

Il Trust Autodichiarato e la Soggettività Tributaria: Un Caso Chiave

Il mondo dei trust è complesso, specialmente quando si parla di implicazioni fiscali. Un aspetto cruciale riguarda la soggettività tributaria del trust, ovvero la capacità di questa entità di essere considerata un contribuente autonomo. Questo è particolarmente vero per il cosiddetto trust autodichiarato, una forma in cui il disponente (colui che istituisce il trust) è anche il trustee (colui che gestisce i beni). Comprendere chi sia il vero soggetto passivo d’imposta è fondamentale per evitare contenziosi e oneri inattesi.

La Contesa Fiscale su un Trasferimento Immobiliare tramite Trust

La vicenda ha avuto origine da un trasferimento di proprietà superficiaria di un complesso immobiliare. Una società, che agiva sia come disponente che come trustee di un trust autodichiarato, ha ceduto l’immobile. L’atto di cessione è stato assoggettato a IVA, come previsto per le operazioni immobiliari tra soggetti con partita IVA. Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate ha contestato questa scelta fiscale. L’Agenzia ha ritenuto che il trust non possedesse i requisiti soggettivi necessari per l’applicazione del regime IVA e ha richiesto il pagamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, che sono generalmente più onerose rispetto all’IVA in questi contesti.

Le Argomentazioni dell’Agenzia delle Entrate e la Visione del Trust

L’Agenzia delle Entrate ha basato la sua pretesa sull’idea che, sebbene al trust potesse mancare una soggettività civilistica autonoma, ciò non implicasse automaticamente l’assenza di una soggettività tributaria per fini fiscali specifici, diversi dall’Imposta sul Reddito delle Società (IRES). Secondo l’Agenzia, il trust avrebbe dovuto essere considerato un centro di imputazione di rapporti e obbligazioni tributarie, rendendo così applicabile l’imposta di registro proporzionale sulla cessione immobiliare.

La Posizione della Società e i Giudizi Precedenti Favorevoli all’IVA

La società, dal canto suo, ha sempre sostenuto la corretta assoggettabilità della cessione a IVA. Ha presentato ricorso contro la richiesta dell’Agenzia. Sia la Commissione Tributaria Provinciale che, successivamente, la Commissione Tributaria Regionale hanno accolto il ricorso della società. I giudici di merito hanno ritenuto che la normativa vigente in materia di imposte indirette non riconoscesse al trust una soggettività tributaria autonoma. Di conseguenza, le imposte dovute sulla cessione dovevano essere applicate al trustee, che era un soggetto giuridico provvisto di partita IVA.

Le Motivazioni della Cassazione sulla Soggettività Tributaria del Trust Autodichiarato

La Corte di Cassazione ha esaminato attentamente il caso e ha confermato le decisioni dei giudici di merito, rigettando il ricorso dell’Agenzia delle Entrate. La Corte ha ribadito un principio già consolidato nella sua giurisprudenza: il trust, e in particolare il trust autodichiarato, non costituisce un autonomo presupposto impositivo per le imposte di registro o l’IVA. Questo perché, in tali configurazioni, manca un

Cos’è un trust autodichiarato?
È un tipo di trust in cui la stessa persona che istituisce il trust (il disponente) assume anche il ruolo di gestore dei beni (il trustee), con l’obbligo di amministrarli per il beneficio di altri soggetti (i beneficiari).

Chi è il soggetto passivo d’imposta in un trust autodichiarato per IVA e imposta di registro?
La Corte di Cassazione ha chiarito che il trust autodichiarato non ha una propria soggettività tributaria per queste imposte. Il soggetto passivo d’imposta è il disponente (colui che ha istituito il trust), se possiede i requisiti fiscali necessari, come la partita IVA.

Quali imposte si applicano ai trasferimenti immobiliari tramite trust autodichiarato?
Se il disponente è un soggetto IVA, il trasferimento immobiliare sarà assoggettato a IVA. Le imposte di registro, ipotecaria e catastale non si applicano in questo caso, salvo specifiche eccezioni previste solo per l’IRES.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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