La validità della Notifica Cartella Esattoriale: cosa dice la Cassazione
La notifica cartella esattoriale rappresenta un momento cruciale nel rapporto tra contribuente e Fisco. Spesso, la sua validità è oggetto di contenzioso. La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha fornito importanti chiarimenti su questo tema, affrontando anche la questione delle sanzioni tributarie in caso di sequestro giudiziale di un’azienda. Questa decisione è fondamentale per comprendere i diritti e i doveri dei contribuenti.
La rappresentanza legale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione
L’azienda ricorrente ha contestato la legittimità della costituzione in giudizio dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. L’azienda sosteneva che l’Agenzia non potesse avvalersi di avvocati del libero foro, ma solo dell’Avvocatura dello Stato. La Cassazione ha respinto questa obiezione. Ha richiamato una precedente decisione delle Sezioni Unite. Questa decisione ha stabilito che l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può avvalersi sia dell’Avvocatura dello Stato, nei casi previsti da convenzioni o per questioni di massima importanza, sia di avvocati del libero foro in tutti gli altri casi. Non è necessaria alcuna formalità specifica per questa scelta. La costituzione in giudizio dell’Agenzia, quindi, era pienamente legittima.
Notifica Cartella Esattoriale: le regole della consegna postale
Il cuore del ricorso riguardava la validità della notifica cartella esattoriale. L’azienda ha sostenuto che le cartelle non fossero state notificate correttamente. La Corte ha chiarito che la notifica diretta tramite servizio postale, come previsto dall’articolo 26 del D.P.R. 602/73, è valida. Non è necessaria una specifica
La notifica di una cartella esattoriale è valida se consegnata al portiere?
Sì, la notifica diretta tramite posta è valida anche se consegnata al portiere o a un incaricato, senza necessità di una relata specifica, purché l’atto arrivi all’indirizzo del destinatario.
Un’azienda sotto sequestro giudiziale può evitare le sanzioni tributarie?
No, il sequestro giudiziale non esonera l’azienda dalle sanzioni tributarie. Il custode giudiziale ha comunque l’obbligo di adempiere agli obblighi dichiarativi e di versamento.
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione può farsi rappresentare da avvocati esterni?
Sì, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può avvalersi di avvocati del libero foro, oltre che dell’Avvocatura dello Stato, in base a specifiche previsioni normative e convenzioni.