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Immobili strumentali: tasse proporzionali nel leasing

La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell’applicazione delle imposte ipotecaria e catastale in misura proporzionale per il trasferimento di immobili strumentali, anche se ancora in corso di costruzione. Il caso nasce dall’impugnazione di un avviso di liquidazione emesso contro un professionista che aveva applicato imposte in misura fissa su una cessione a una società di leasing. La Suprema Corte ha chiarito che la natura di immobili strumentali prevale sullo stato di non ultimazione del bene, specialmente quando l’operazione avviene all’interno di un circuito produttivo professionale, al fine di evitare manovre elusive e garantire l’equivalenza fiscale tra acquisto diretto e locazione finanziaria.

Riferimento:
Sentenza di Cassazione Civile Sez. 5 Num. 29676 Anno 2023
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Pubblicato il 29 marzo 2026 in Diritto Tributario, Giurisprudenza Tributaria

Immobili strumentali: tassazione proporzionale anche se in costruzione

Il regime fiscale applicabile agli immobili strumentali rappresenta un tema centrale per le imprese e i professionisti che operano nel settore del leasing. Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha chiarito definitivamente che il trasferimento di tali beni comporta l’applicazione delle imposte ipotecaria e catastale in misura proporzionale, indipendentemente dal fatto che l’immobile sia ancora in fase di realizzazione.

Il caso e il trasferimento di immobili strumentali

La controversia ha avuto origine dal trasferimento di due capannoni industriali non ancora ultimati da una società venditrice a una società di leasing. Il professionista incaricato della stipula aveva applicato le imposte in misura fissa, ritenendo che i beni in costruzione non potessero essere qualificati come immobili strumentali per natura. L’Agenzia delle Entrate ha invece emesso un avviso di liquidazione ricalcolando le imposte (3% per l’ipotecaria e 1% per la catastale) in misura proporzionale.

La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione al fisco, sottolineando che la normativa introdotta nel 2010 mira a equiparare il trattamento fiscale dell’acquisto diretto a quello tramite leasing. Il contribuente ha quindi presentato ricorso in Cassazione, sostenendo l’erronea interpretazione delle norme sulla strumentalità dei beni non ancora completati.

La decisione della Suprema Corte

I giudici di legittimità hanno rigettato il ricorso, confermando la validità della tassazione proporzionale. La Corte ha evidenziato che la categoria degli immobili strumentali comprende tutti quei fabbricati che, per le loro caratteristiche intrinseche, sono destinati esclusivamente all’esercizio di attività produttive. Il fatto che l’immobile sia “in corso di costruzione” non ne muta la destinazione oggettiva né la natura giuridica ai fini fiscali.

Inoltre, è stato ribadito che l’assoggettamento all’IVA dell’operazione non esclude l’applicazione delle imposte ipotecaria e catastale in misura proporzionale. Questa deroga al principio di alternatività IVA/Registro è stata introdotta dal legislatore proprio per concentrare il prelievo fiscale sulla fase di acquisto del bene da parte della società di leasing.

Le motivazioni

La Corte ha fondato la propria decisione sulla necessità di prevenire operazioni elusive. Se si escludesse la tassazione proporzionale per i beni non ultimati, si creerebbe un incentivo a trasferire immobili poco prima della fine dei lavori per beneficiare della misura fissa. La ratio della norma è invece quella di tassare il trasferimento di ricchezza che avviene all’interno del circuito produttivo. La strumentalità deve essere valutata in base alla destinazione d’uso prevista nel contratto di leasing e alla natura del bene, che nel caso di specie era chiaramente industriale.

Le conclusioni

In conclusione, per gli operatori del settore è fondamentale considerare che ogni trasferimento di fabbricati destinati all’attività d’impresa, anche se allo stato grezzo o in cantiere, sconta le imposte d’atto in misura proporzionale. La sentenza consolida un orientamento che privilegia la sostanza economica e la destinazione funzionale del bene rispetto al suo stato materiale di completamento. Questa interpretazione garantisce una coerenza del sistema tributario, evitando disparità di trattamento tra diverse modalità di acquisizione dei beni necessari all’esercizio dell’impresa.

Quali imposte si applicano al trasferimento di un immobile strumentale in costruzione?
Si applicano le imposte ipotecaria e catastale in misura proporzionale, rispettivamente del 3% e dell’1%, anche se il bene non è ancora ultimato.

Il fatto che l’immobile sia soggetto a IVA esclude le imposte proporzionali?
No, per gli immobili strumentali la legge prevede l’applicazione delle imposte ipotecaria e catastale proporzionali anche se l’operazione è soggetta a IVA.

Perché la Cassazione considera rilevante la natura strumentale del bene?
Perché la destinazione oggettiva del bene all’attività d’impresa prevale sul suo stato di avanzamento, garantendo parità di trattamento fiscale ed evitando elusioni.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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