La gestione di un parcheggio a pagamento su suolo pubblico è soggetta a TOSAP anche se fa parte di una concessione per un servizio pubblico?
Sì, secondo la Corte di Cassazione, la TOSAP è dovuta perché l’occupazione è finalizzata al conseguimento di un utile economico e sottrae l’area all’uso pubblico generalizzato. L’attività di gestione del parcheggio è considerata un’attività d’impresa con fine lucrativo, che costituisce il presupposto per l’applicazione della tassa.
L’esenzione TOSAP per project financing si applica a una società privata che gestisce un’opera pubblica?
No, l’esenzione prevista dall’art. 49, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 507/1993, si applica allo Stato e agli enti pubblici. Non spetta a una società di capitali privata, anche se concessionaria per la realizzazione e gestione di un’opera pubblica, poiché essa agisce con finalità lucrative e non come mero sostituto dell’ente pubblico.
La previsione della devoluzione gratuita di un impianto al Comune a fine concessione garantisce l’esenzione dalla TOSAP?
Non necessariamente. L’esenzione di cui all’art. 49, lett. e), del d.lgs. n. 507/1993, è subordinata a condizioni precise: l’occupazione deve riguardare “impianti adibiti a servizi pubblici” e deve essere prevista la loro devoluzione gratuita al Comune. Nel caso esaminato, la Corte ha ritenuto che l’area parcheggio non costituisse un “impianto” in tal senso e che la società si limitasse a restituire un bene già pubblico, non a devolverne uno nuovo.