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Diritto Tributario

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Transfer pricing: onere della prova e costi inerenti
La Corte di Cassazione interviene in materia di transfer pricing chiarendo la ripartizione dell'onere probatorio. L'Amministrazione Finanziaria deve dimostrare l'esistenza di transazioni a prezzi non di mercato, ma se utilizza metodi comparativi (TNMM) deve garantire l'omogeneità dei campioni. La sentenza accoglie inoltre i motivi relativi alla deducibilità di costi legali non sufficientemente motivati come inerenti e all'omessa pronuncia su operazioni in regimi fiscali privilegiati.
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Imposta scommesse: sanzioni per ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società operante nel settore del gioco d'azzardo riguardante l'imposta scommesse. La società è stata sanzionata non solo per l'evasione del tributo derivante da intermediazione per un allibratore estero, ma anche per abuso del processo, avendo insistito nel giudizio nonostante una proposta di definizione accelerata. La decisione conferma la legittimità degli accertamenti basati sull'organizzazione logistica dei locali.
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Sanzioni tributarie concorso: consulenti e società
La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento di sanzioni irrogate a un consulente per presunto concorso in violazioni fiscali di una società cliente. Il caso chiarisce che le sanzioni tributarie concorso richiedono prove solide e che la definizione della pendenza da parte del contribuente principale tramite accertamento con adesione può precludere la sanzione per i terzi.
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Tassazione rendimenti fondi pensione: le nuove regole
La Corte di Cassazione ha stabilito che la tassazione rendimenti fondi pensione con aliquota agevolata al 12,5% spetta solo se il contribuente prova che tali somme derivano da effettivi investimenti del capitale sul mercato finanziario o immobiliare. Nel caso in esame, il ricorso di un ex dirigente è stato rigettato poiché la documentazione prodotta non dimostrava un reale investimento, basandosi invece su semplici calcoli matematici e sulla redditività generale dell'azienda.
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Notifica atti tributari estero: criteri di validità
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della notifica atti tributari estero effettuata presso l'ultimo domicilio italiano se il contribuente non è regolarmente iscritto all'AIRE. Nel caso analizzato, l'irreperibilità assoluta del destinatario ha reso valida la procedura semplificata presso il comune italiano, impedendo l'annullamento degli accertamenti fiscali per difetto di notifica.
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Accertamento sintetico redditometro: prova contraria
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'erede di un contribuente contro un accertamento sintetico redditometro. Il giudice d'appello aveva erroneamente ignorato nuova documentazione bancaria e contrattuale, ritenendola uguale a quella del primo grado. La Suprema Corte ha stabilito che il giudice deve analizzare analiticamente le prove fornite dal contribuente per giustificare la capacità di spesa.
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Accertamento bancario onere prova: nuovi limiti CTR
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della CTR che, in sede di rinvio, aveva confermato l'annullamento di un avviso di accertamento basato su indagini finanziarie. La Corte ha stabilito che, in tema di accertamento bancario onere prova, il giudice del rinvio non può limitarsi a riprodurre motivazioni già ritenute insufficienti, ma deve verificare puntualmente l'origine delle somme e la natura delle movimentazioni per superare le presunzioni legali a favore del fisco.
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Plusvalenza immobiliare tassazione e principio di cassa
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del recupero fiscale di una plusvalenza immobiliare tassazione derivante dalla vendita di un immobile. I giudici hanno stabilito che per le imposte non armonizzate non sussiste un obbligo generalizzato di contraddittorio preventivo. È stata inoltre confermata la prova dell'incasso basata su clausole contrattuali specifiche.
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Accertamenti bancari: l’onere della prova nel rinvio
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria contro una società operante nel settore agricolo. Il caso riguarda la rideterminazione di ritenute IRPEF basata su indagini finanziarie. Precedentemente, la Suprema Corte aveva annullato una decisione per carenza di motivazione sull'imputabilità dei versamenti e prelievi. In sede di rinvio, il giudice di merito ha riproposto una motivazione quasi identica a quella già bocciata, violando i principi fissati dai giudici di legittimità. La decisione ribadisce che negli accertamenti bancari spetta al contribuente dimostrare la natura non imponibile dei flussi.
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Plusvalenza cessione fabbricati: stop alla tassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la plusvalenza cessione fabbricati non può essere applicata se l'oggetto della vendita è un edificio, anche se destinato alla demolizione. Il fisco non può riqualificare l'atto come vendita di terreno edificabile basandosi sulle intenzioni future dell'acquirente, annullando così l'accertamento fiscale emesso contro il contribuente.
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Distribuzione utili soci: la difesa del socio
La Corte di Cassazione chiarisce che, in tema di distribuzione utili soci in società a ristretta base, il socio che non ha partecipato al processo tributario della società conserva il diritto di contestare l'esistenza stessa dei ricavi extracontabili, nonostante una sentenza definitiva sfavorevole all'ente. La Corte conferma inoltre la validità degli atti firmati da funzionari delegati privi di qualifica dirigenziale.
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Accertamento bancario: prova contraria del contribuente
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro una sentenza che aveva annullato un accertamento bancario basato su movimentazioni non giustificate. La Suprema Corte ha ribadito che il contribuente deve fornire prove analitiche sull'origine della provvista e che il giudice del rinvio non può limitarsi a motivazioni generiche o 'fotocopia' di sentenze precedentemente annullate.
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Rottamazione quater: estinzione giudizio Cassazione
Una contribuente ha impugnato un avviso di accertamento relativo a una plusvalenza immobiliare non dichiarata. Durante il giudizio di legittimità, la parte ha aderito alla rottamazione quater pagando le prime rate. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per intervenuta definizione agevolata, stabilendo che le spese restano a carico di chi le ha anticipate.
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Notifica PEC cartella esattoriale: quando è valida
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro una cartella di pagamento. La sentenza conferma che la notifica PEC cartella esattoriale in formato PDF è valida anche senza firma digitale e che l'omessa sottoscrizione del ruolo non ne inficia la legittimità. Il ricorrente è stato inoltre condannato per lite temeraria.
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Indagini bancarie soci: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha confermato che, nelle società a ristretta base familiare, le indagini bancarie soci possono legittimamente fondare un accertamento fiscale. I movimenti sui conti correnti personali dei soci, se frequenti e di importo rilevante, permettono di presumere l'esistenza di ricavi non dichiarati dalla società. La decisione ribadisce che spetta al contribuente fornire la prova contraria per smentire la presunzione di distribuzione di utili extracontabili.
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Nullità notifica appello: gli effetti sul ricorso
La Corte di Cassazione ha stabilito che la nullità notifica appello, derivante dall'invio dell'atto a un indirizzo diverso dal domicilio eletto, non equivale all'inesistenza della stessa. Di conseguenza, il contribuente che impugna una sentenza oltre i termini ordinari deve dimostrare che il vizio gli ha impedito di conoscere il processo, prova non fornita se il difensore ha comunque ricevuto il plico.
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Termine lungo impugnazione: quando scatta la decadenza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato oltre il termine lungo impugnazione previsto dall'art. 327 c.p.c. Una società ha sostenuto di aver appreso della sentenza solo anni dopo tramite cartella esattoriale a causa di errori nelle comunicazioni dell'ufficio. La Corte ha ribadito che il termine di decadenza decorre dalla pubblicazione della sentenza in cancelleria, ponendo sul difensore l'onere di vigilare sull'esito del giudizio.
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Tassazione dividendi esteri: rimborso per soci UE
La Corte di Cassazione ha sancito il diritto di una banca europea al rimborso delle ritenute fiscali operate in Italia sui dividendi percepiti tra il 2004 e il 2007. La decisione chiarisce che la tassazione dividendi esteri non può essere più gravosa di quella applicata alle società residenti, in quanto ciò violerebbe il principio di libera circolazione dei capitali garantito dai trattati dell'Unione Europea.
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Intervento ente impositore e prova della notifica
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'intervento ente impositore nel processo tributario ha natura di litis denuntiatio. Anche in caso di chiamata tardiva da parte dell'agente della riscossione, l'ufficio può intervenire e produrre prove fondamentali, come la notifica dell'atto, per evitare l'annullamento della pretesa tributaria.
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Cartella di pagamento: validità e motivi del ricorso
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un contribuente contro una cartella di pagamento relativa all'IVA. La decisione conferma che, se l'atto presupposto è stato regolarmente notificato e non impugnato nei termini, la successiva cartella di pagamento può essere contestata esclusivamente per vizi propri. La Corte ha inoltre sanzionato il ricorrente per abuso del processo, avendo richiesto la decisione del Collegio nonostante una proposta di definizione accelerata per manifesta infondatezza.
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