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Ricorso Penale Inammissibile: quando la genericità costa cara

La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso presentato da un’individuo condannato per oltraggio a pubblico ufficiale (art. 341-bis c.p.). La Suprema Corte ha dichiarato il **ricorso penale inammissibile**. La decisione è stata motivata dalla **genericità dei motivi** addotti dal ricorrente, che non presentavano una critica specifica e articolata alla sentenza di appello. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro a favore della Cassa delle ammende, confermando l’esito della condanna precedente.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 26669 Anno 2022
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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

La Corte di Cassazione e l’Inammissibilità del Ricorso Penale per Genericità dei Motivi

La recente ordinanza della Corte di Cassazione, Sezione Penale, offre un’importante lezione sulla corretta formulazione dei ricorsi. La sentenza ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso penale presentato da un cittadino, condannato in precedenza per oltraggio a pubblico ufficiale. Questo caso sottolinea l’importanza di presentare motivi specifici e ben argomentati quando si impugna una decisione giudiziaria. La genericità delle contestazioni può infatti precludere l’esame del merito della questione.

Il Fatto: Un Ricorso Contro una Condanna per Oltraggio

Un individuo aveva ricevuto una condanna per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, previsto dall’articolo 341-bis del Codice Penale. Questa norma punisce chi offende l’onore o il prestigio di un pubblico ufficiale mentre svolge le sue funzioni o a causa di esse. L’individuo, non soddisfatto della sentenza di appello, ha deciso di presentare un ricorso alla Corte di Cassazione. Il suo obiettivo era contestare sia la responsabilità per il reato sia la pena che gli era stata inflitta.

L’Importanza della Specificità nel Ricorso Penale

La Corte di Cassazione ha esaminato attentamente il ricorso. Ha rilevato che l’unico motivo presentato dall’individuo era troppo generico. Non conteneva una critica specifica e articolata alla motivazione della sentenza di appello. In altre parole, il ricorso non spiegava in modo chiaro e dettagliato perché la decisione precedente fosse sbagliata, né indicava quali punti precisi della sentenza meritassero una revisione. Questa mancanza di specificità è stata decisiva.

Quando un Ricorso Penale è Inammissibile?

Un ricorso è considerato inammissibile quando non rispetta i requisiti formali o sostanziali previsti dalla legge. La giurisprudenza della Cassazione ha stabilito che un ricorso è inammissibile se i suoi motivi non espongono in modo preciso le ragioni di fatto o di diritto che si vogliono sottoporre al controllo del giudice. Non basta, infatti, manifestare un generico disaccordo con la sentenza impugnata. È necessario indicare una correlazione chiara tra le argomentazioni della decisione contestata e quelle poste a fondamento dell’impugnazione. La Corte ha richiamato precedenti sentenze che ribadiscono questo principio, evidenziando come la genericità impedisca al giudice di comprendere e valutare le critiche.

Le Conseguenze dell’Inammissibilità del Ricorso Penale

La dichiarazione di inammissibilità ha avuto conseguenze dirette per l’individuo. La Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali. Inoltre, ha disposto il versamento di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende. La Cassa delle ammende è un fondo pubblico che raccoglie le somme derivanti da sanzioni pecuniarie irrogate in sede penale, utilizzate per scopi di giustizia. Questa condanna economica si aggiunge alla conferma della sentenza di condanna per oltraggio a pubblico ufficiale, poiché il ricorso non è stato esaminato nel merito.

Le motivazioni: la genericità che blocca il ricorso penale

La Corte ha motivato la sua decisione sottolineando che l’unico motivo di ricorso presentato era privo di una reale critica articolata. Non ha fornito elementi concreti per contestare la responsabilità dell’individuo per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale o la determinazione della pena. I giudici hanno ribadito che un ricorso per cassazione non può limitarsi a un generico dissenso, ma deve specificare le ragioni per cui la sentenza impugnata sarebbe errata. Questa mancanza di specificità ha reso impossibile per la Corte procedere a una valutazione del merito, portando alla dichiarazione di inammissibilità.

Le conclusioni: l’importanza di un ricorso penale ben strutturato

In conclusione, la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell’individuo. La sentenza ha ribadito un principio fondamentale del diritto processuale penale: la necessità di motivazioni specifiche e non generiche in un ricorso. Chi impugna una decisione deve presentare argomentazioni chiare e dettagliate, che mettano in evidenza gli errori della sentenza precedente. Questo caso serve da monito per tutti coloro che intendono avvalersi degli strumenti di impugnazione. Solo un ricorso ben strutturato e specifico può sperare di ottenere un esame nel merito e, potenzialmente, un esito favorevole. La genericità, al contrario, porta all’inammissibilità e alla conferma della decisione contestata.

Quando un ricorso penale viene dichiarato inammissibile?
Un ricorso penale è dichiarato inammissibile quando non rispetta i requisiti formali o sostanziali previsti dalla legge, come la mancanza di specificità nei motivi presentati.

Cosa significa ‘genericità dei motivi’ in un ricorso?
La genericità dei motivi si verifica quando le ragioni addotte per impugnare una sentenza sono troppo vaghe, non contestano in modo specifico le argomentazioni della decisione impugnata.

Quali sono le conseguenze di un ricorso inammissibile?
Le conseguenze includono la conferma della sentenza impugnata e la condanna al pagamento delle spese processuali, oltre a una somma in favore della Cassa delle ammende.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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