\n
LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Ricorso Penale Inammissibile: Impedimento del Difensore non Provato

La Corte di Cassazione ha dichiarato l’inammissibilità ricorso penale presentato da una persona condannata per possesso ingiustificato di strumenti da scasso. L’imputata aveva impugnato la condanna, anche sostenendo che il suo difensore non aveva potuto partecipare all’udienza d’appello per un legittimo impedimento. La Suprema Corte ha però ritenuto che l’impedimento non fosse stato adeguatamente documentato come malattia, ma fosse un impegno professionale non prioritario. Ha inoltre giudicato infondate le contestazioni sulla responsabilità e sul diniego delle attenuanti generiche, confermando la condanna e le spese processuali.

Riferimento:
Sentenza di Cassazione Penale Sez. 2 Num. 29574 Anno 2022
Prenota un appuntamento

Per una consulenza legale o per valutare una possibile strategia difensiva prenota un appuntamento.

La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza.

02.37901052
8:00 – 20:00
(Lun - Sab)
Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Quando un Ricorso Penale è Inammissibile: Il Caso dell’Impedimento del Difensore

Nel panorama giuridico italiano, la Corte di Cassazione rappresenta l’ultimo baluardo per la corretta applicazione della legge. Una recente sentenza ha chiarito i confini dell’inammissibilità ricorso penale, specialmente quando si invoca un legittimo impedimento del difensore. Questo caso specifico offre spunti importanti per comprendere come la Suprema Corte valuta le richieste di rinvio e la fondatezza dei motivi di impugnazione. La decisione evidenzia l’importanza della diligenza processuale e della documentazione adeguata per evitare che un ricorso venga dichiarato inammissibile.

Il Fatto: Condanna per Possesso di Strumenti da Scasso

Una persona era stata condannata per il reato di possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli, un illecito previsto dall’Art. 707 del Codice Penale. Questa condanna era stata emessa in primo grado e successivamente confermata dalla Corte d’Appello. Il reato in questione si configura quando un individuo detiene, senza un valido motivo che ne giustifichi il possesso, strumenti specifici come grimaldelli, chiavi false o altri attrezzi comunemente utilizzati per forzare serrature o accedere illecitamente a beni altrui. Nel caso specifico, i giudici avevano accertato la condotta dell’imputata e avevano tenuto conto dei suoi numerosi precedenti penali, in particolare quelli relativi a reati contro il patrimonio. Questi elementi avevano portato i giudici di merito a ritenere pienamente provata la sua responsabilità penale.

Il Ricorso dell’Imputata e le Sue Ragioni

L’imputata, attraverso il suo avvocato, ha deciso di presentare un ricorso in Cassazione, l’ultimo grado di giudizio in Italia. Ha sollevato tre motivi principali per contestare la sentenza di condanna. Il primo e più significativo riguardava un presunto “legittimo impedimento” del difensore. L’avvocato aveva richiesto il rinvio di un’udienza precedente, quella d’appello, sostenendo di essere stato colto da un improvviso malore che gli impediva di comparire. Gli altri due motivi di ricorso contestavano l’affermazione della sua responsabilità per il reato contestato e il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche. Queste ultime, se concesse, avrebbero potuto comportare una riduzione della pena inflitta.

L’Inammissibilità Ricorso Penale per Mancanza di Prova

La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso e lo ha dichiarato inammissibile. Questa pronuncia significa che il ricorso non è stato ritenuto idoneo per essere esaminato nel merito, sia per ragioni procedurali che per la manifesta infondatezza dei motivi addotti. La Suprema Corte ha analizzato con attenzione la questione del legittimo impedimento del difensore. Ha ribadito un principio consolidato: nel giudizio di cassazione, l’assenza del difensore di fiducia, a cui sia stato tempestivamente notificato l’avviso per l’udienza, non comporta automaticamente l’obbligo di nominare un difensore d’ufficio né di rinviare l’udienza stessa. Questo principio è fondamentale per la celerità e l’efficienza del processo penale in sede di legittimità.

Il Legittimo Impedimento del Difensore: Cosa Dice la Legge

Nel caso in esame, il difensore aveva dichiarato un improvviso malore, ma non aveva fornito alcuna documentazione medica valida che attestasse in modo inequivocabile questo impedimento. La Corte ha sottolineato che la semplice dichiarazione di un malore, senza prove concrete, non è sufficiente a giustificare un rinvio. Inoltre, la Suprema Corte ha rilevato un aspetto cruciale: la precedente richiesta di rinvio per l’udienza d’appello non era basata su una malattia, bensì su un altro impegno professionale dell’avvocato, che era contemporaneamente impegnato in un diverso procedimento penale a Roma. La Corte d’Appello aveva già respinto quella richiesta, motivando che un impegno professionale, per quanto importante, non costituisce di per sé un legittimo impedimento valido per il rinvio, soprattutto se non viene dimostrata l’impossibilità assoluta di essere sostituito da un collega. Questo dettaglio è stato determinante per la dichiarazione di inammissibilità ricorso penale.

Le Motivazioni: La Corretta Applicazione della Legge e l’Inammissibilità Ricorso Penale

La Cassazione ha ritenuto che tutti i motivi del ricorso fossero manifestamente infondati. Riguardo all’affermazione di responsabilità, i giudici di merito avevano già accertato in modo rigoroso la sussistenza del reato di possesso ingiustificato di strumenti da scasso. Avevano considerato non solo la condotta materiale dell’imputata, ma anche i suoi numerosi precedenti penali, che evidenziavano una propensione a commettere reati contro il patrimonio. La “doppia conforme” pronuncia di condanna, ovvero due sentenze di condanna identiche nei primi due gradi di giudizio, aveva già consolidato la valutazione di merito sulla colpevolezza.

Per quanto riguarda il diniego delle circostanze attenuanti generiche, la Corte ha confermato che la decisione era stata adeguatamente motivata dai giudici precedenti. Essi avevano tenuto conto della “personalità negativa” dell’imputata, desunta proprio dalla sua storia criminale e dai precedenti penali. Le contestazioni sull’entità della pena sono state considerate generiche e non pertinenti al giudizio di legittimità, che si concentra sulla corretta applicazione del diritto e non sulla riconsiderazione dei fatti. In sintesi, la Cassazione ha ribadito che le decisioni dei giudici precedenti erano corrette, ben motivate e non presentavano vizi logici o giuridici, portando inevitabilmente all’inammissibilità ricorso penale.

Le Conclusioni: Il Ricorso Inammissibile e le Sue Conseguenze

La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ponendo fine al percorso giudiziario dell’imputata in questa sede. Di conseguenza, l’imputata è stata condannata a pagare le spese processuali sostenute dallo Stato. Inoltre, dovrà versare una somma di tremila euro a favore della Cassa delle Ammende, un fondo statale destinato a scopi di giustizia. Questa sanzione pecuniaria è una conseguenza tipica dei ricorsi dichiarati inammissibili, prevista dalla legge per scoraggiare impugnazioni prive di fondamento. Questa decisione sottolinea l’importanza cruciale di presentare ricorsi ben fondati e di documentare adeguatamente ogni richiesta, come quella di legittimo impedimento, per evitare l’inammissibilità ricorso penale e le relative conseguenze economiche e legali.

Cosa significa che un ricorso è dichiarato inammissibile?
Significa che il ricorso non può essere esaminato nel merito dalla Corte perché non rispetta i requisiti formali o è considerato manifestamente infondato, cioè privo di argomenti validi.

Un avvocato può chiedere il rinvio di un’udienza per malattia?
Sì, ma deve documentare adeguatamente la malattia. Un semplice malore non documentato o un altro impegno professionale non sono considerati automaticamente un legittimo impedimento valido per ottenere il rinvio.

Quali sono le conseguenze di un ricorso inammissibile in Cassazione?
La parte che ha presentato il ricorso inammissibile viene condannata a pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle Ammende.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

Desideri approfondire l'argomento ed avere una consulenza legale?

Prenota un appuntamento. La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza / conference call e si svolge in tre fasi.

Prima dell'appuntamento: analisi del caso prospettato. Si tratta della fase più delicata, perché dalla esatta comprensione del caso sottoposto dipendono il corretto inquadramento giuridico dello stesso, la ricerca del materiale e la soluzione finale.

Durante l’appuntamento: disponibilità all’ascolto e capacità a tenere distinti i dati essenziali del caso dalle componenti psicologiche ed emozionali.

Al termine dell’appuntamento: ti verranno forniti gli elementi di valutazione necessari e i suggerimenti opportuni al fine di porre in essere azioni consapevoli a seguito di un apprezzamento riflessivo di rischi e vantaggi. Il contenuto della prestazione di consulenza stragiudiziale comprende, difatti, il preciso dovere di informare compiutamente il cliente di ogni rischio di causa. A detto obbligo di informazione, si accompagnano specifici doveri di dissuasione e di sollecitazione.

Il costo della consulenza legale è di € 150,00.
02.37901052
8:00 – 20:00 (Lun - Sab)

Articoli correlati